'Ndrangheta a Rosarno, sventata guerra tra clan. Bombardieri: "Svolta dopo tentato omicidio Consiglio"
"Dopo il tentato omicidio di Salvatore Consiglio l'attività investigativa che già c'era ha segnato un punto di svolta, il Comando provinciale dei carabinieri e il Gruppo di Gioia Tauro neocostituito si è impegnato, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Gaetano Paci e della dottoressa Sciglio, concentrandosi su questa nuova realtà criminale che aveva subito minore attenzione rispetto alle cosche storiche dell'area rosarnese, Pesce e Bellocco". Lo ha detto il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, commentando gli esiti dell'operazione Ares, che ha visto i carabinieri eseguire 31 fermi.
"E' evidente che peraltro - ha aggiunto Bombardieri - anche l'attenzione giudiziaria delle operazioni che hanno seguito le sorti dei Bellocco e dei Pesce ha favorito la cosca Cacciola. Da quel momento si è aperto un quadro che ci consente di delineare le dinamiche interne alla stessa cosca che ha vissuto delle frizioni interne tra i giovani riferibili alla figura di Domenico Cacciola scomparso nel 2013 e i vecchi reggenti della cosca Cacciola, con Giovanbattista Cacciola, federata ai Grasso. All'interno abbiamo percepito una divisione peraltro sfociata anche nel tentativo di omicidio di Salvatore Consiglio, e una serie di interessi economici che andavano dal traffico internazionale di droga, in cui la cosca Cacciola si faceva referente anche per conto di altre articolazioni criminali, con importazioni per centinaia di chili di cocaina, nonche' di migliaia di chili di hashish e marijuana dal Marocco attraverso la Spagna. Siamo riusciti a monitorare anche una serie di reati in materia di armi, che hanno trovato riscontro anche nei sequestri eseguiti stamattina.
