Una procedura diagnostica di routine si è trasformata in tragedia per una donna di 69 anni, deceduta nel maggio 2022 all’ospedale di Catanzaro a seguito di complicanze causate da una perforazione all’esofago durante una gastroscopia. Secondo le indagini della Procura, l’operatore avrebbe agito con negligenza e imperizia, omettendo sia una diagnosi tempestiva che un intervento adeguato per la chiusura della lesione.

La paziente, ricoverata d’urgenza e sottoposta a più interventi, è deceduta per insufficienza multiorgano da shock settico. Il 15 maggio 2025 si terrà l’udienza preliminare che valuterà il rinvio a giudizio del medico, indagato per omicidio colposo. La famiglia, assistita dallo Studio Legale Chiarini, ha avviato anche un’azione civile.