Domenico Agresta, noto come “Micu Mcdonald”, è una figura centrale nelle cronache della 'ndrangheta in Piemonte. Nato a Locri nel 1988, è figlio di Saverio Agresta e Anna Marando, entrambi appartenenti a potenti famiglie mafiose. Cresciuto in un ambiente profondamente radicato nei valori criminali della 'ndrangheta, Domenico ha vissuto gran parte della sua vita immerso in queste dinamiche. Dopo l'arresto del padre, la famiglia si trasferì a Volpiano, dove Domenico frequentò la scuola e subì le pressioni dello zio, Pasquale Marando, un importante esponente della 'ndrangheta piemontese.

Nel 2016, dopo un percorso di riflessione maturato durante la detenzione, Agresta decise di collaborare con la giustizia, dichiarando di aver compreso la falsità dei valori in cui era cresciuto: «I valori della ‘ndrangheta non sono valori profondi e positivi. Ho anche capito che i valori e la vita in cui ero inserito erano tutti sbagliati». Le sue rivelazioni portarono a operazioni significative come “Platinum”, con cui la Dda e la Dia di Torino eseguirono una trentina di arresti.

Le testimonianze di Agresta, riporta il Corriere della Calabria, descrivono in dettaglio la sua affiliazione alla 'ndrangheta, avvenuta in giovane età, e il ruolo cruciale della sua famiglia nel determinare il suo percorso criminale. Nonostante le pressioni e le aspettative, Agresta decise infine di rompere con quel mondo, segnando un importante passo nella lotta contro la criminalità organizzata in Piemonte.