La provocazione di "Catanzaro nel cuore": "Un referendum per tornare all'antica Provincia"
La proposta è dubbia: dirottare a Vibo e Crotone i fondi del Decreto Reggio per sanare le situazioni finanziarie dei due enti e ripristinare la vecchia Provincia di Catanzaro
Indire i referendum che indichino il ritorno alla storica provincia di Catanzaro da parte di diverse località del Vibonese e del Crotonese. E' quanto chiedono in una nota i componenti del movimento "Catanzaro nel cuore".
Tornare all'antica Provincia. L'obiettivo è quello di ripristinare l'antica provincia, cioè quella di Catanzaro, eliminando dunque gli enti intermedi di Vibo Valentia e di Crotone. "Non deve sfuggire - si afferma - che la ricostituzione dell’antico assetto della Provincia di Catanzaro, corrispondente a quello precedente al 1992 e risalente al 1816, con una popolazione di quasi 600.000 abitanti, un ragguardevole patrimonio infrastrutturale e soddisfacenti realtà produttive, innescherebbe processi di crescita economica e sviluppo territoriale ottenibili solamente da una elevata massa critica con un forte potere contrattuale, condizioni che territori piccoli ed economicamente assai deboli non potranno mai sperare di ottenere".
Dirottare i fondi del Decreto Reggio. Nel frattempo, però, urge garantire un immediato ristoro finanziario agli enti intermedi di Crotone e Vibo. "Noi crediamo, in attesa che la grave situazione di sofferenza delle due Province venga presa in carico dallo Stato con interventi straordinari, che lo si possa realizzare dirottando i fondi del Decreto Reggio. Non ce ne vogliano i reggini, ma davvero non si capisce l’utilità e la ratio che sin dal 1989 spinge il governo nazionale ad erogare alla città dello Stretto - nel frattempo diventata città metropolitana e, per questo, destinataria di ulteriori considerevoli stanziamenti statali - finanziamenti così sostanziosi anche a fronte di risultati pessimi e di un equivoco utilizzo degli stessi, come più volte dimostrato dagli organi inquirenti i quali hanno appurato come tanti di questi soldoni siano finiti in mani sbagliate. Si abbia allora l’onestà intellettuale, prima che politica, di mettere la parola fine ad un Decreto che appare discriminante agli occhi di altri territori deboli e che più di Reggio meriterebbero un ristoro. Lo si faccia subito per Vibo e per Crotone; dopodiché si pensi a ripristinare la provincia di Catanzaro così com’è stata per secoli, all’interno della quale insistono il capoluogo di regione e altri centri importanti come Cirò Marina, Crotone, Soverato, Lamezia, Vibo e Tropea".
