Il nuovo primo cittadino, eletto lo scorso 11 giugno ha tracciato i punti lungo cui si muoverà la propria azione politica

Si è insediata nei giorni scorsi la nuova amministrazione comunale di Jonadi. Il sindaco eletto lo scorso 11 giugno, Antonio Arena, subentrato alla commissione prefettizia che aveva guidato l'ente negli ultimi sei mesi, ha presentato ufficialmente la propria squadra di assessori e consiglieri alla cittadinanza. E subito individuato le direttrici del percorso lungo cui si muoverà la nuova amministrazione.  Il primo consiglio comunale è stata l'occasione propizia per assegnare le deleghe agli assessore che il neo capo dell'Amministrazione aveva precedentemente nominato.

La giunta. Al vicesindaco Rosamaria Gullì, sono andate la delega alla Cultura, alle Pubbliche relazioni, ai rapporti con le scuole, i cittadini e le associazioni e alla valorizzazione del centro storico. Giuseppe Lo Bianco si occuperà di Ambiente, Sport, Attività produttive, Commercio e Viabilità.L'ex presidente del Consiglio Gabriele Prestia dovrà gestire, invece, la delicata delega ai Lavori pubblici, oltre che quelle alle Aree cimiteriali, alla Protezione civile, al Patrimonio. A Nicolina Corigliano è stato riservato l'onere dell'assessorato al Bilancio oltre che del Contenzioso, delloa Tutela pubblica e del cittadino e delle Politiche per la trasparenza e la legalità.

I consiglieri delegati. Incarichi di collaborazione sono stati affidati pure ad alcuni consiglieri comunali. Maria Giovanna Vitrò dovrà prendersi cura delle Politiche sociali e, in generale, delle politiche di accoglienza e integrazione; Angela Morello, delle Politiche giovanili; Getano Ciliberto, delle Aree verdi e della manutenzione. 

Il sindaco. Nel discorso di insediamento, il sindaco, dopo i doverosi ringraziamenti e la dedica della vittoria al padre, scomparso prematuramente, ha evidenziato alcuni presupposti dai quali partirà la nuova consiliatura targata Arena. "Io sarò il sindaco di tutto - ha ripetuto il capo dell'Amministrazione - anche di quei cittadini che non hanno condiviso il mio programma. E tutti dovranno contribuire alla creazione di un modello nuovo di paese. Dovremo operare per una città unità, per un Comune unico. Questo risultato  ci assegna - ha detto - una grande responsabilità. Perchè i cittadini hanno riconosciuto nel nostro progetto l'idea di far ripartire Jonadi". Quindi ha sottolineato la necessità di abbandonare un modus agendi improntato "allo scontro, al pregiudizio, alla demagogia, alla vendetta" per favorire e dar forza "al dialogo e al dialogo, all'ascolto e alla mediazione". E ancora: "Non bisogna solo fare - ha precisato Arena - bisogna fare bene. Ed è fondamentale che al fare si anteponga il pensare, lo scegliere, il discernere".  Quindi ha chiosato: "La politica  non è un percorso personale, ma un meraviglioso viaggio collettivo, per cui non sono qui ad occupare un posto ma sono a disposizione di quanti vogliono salpare per un nuovo viaggio.