Assolto perché il fatto non costituisce reato. Con questa formula il giudice del Tribunale monocratico di Catanzaro Matteo Ferrante ha scagionato l’imprenditore Girolamo Albano, dall’accusa di aver calunniato due carabinieri, “bocciando” la richiesta del pubblico ministero che in aula aveva chiesto per l’imputato un anno e quattro mesi di reclusione. Il giudice ha accolto la richiesta di assoluzione formulata dal legale difensore dell’imputato, l’avvocato Piero Mancuso, condannando le parti civili, assistite dal legale Carlo Petitto, al risarcimento di centomila euro ciascuno. Una vicenda complessa, quella che ha portato sul banco degli imputati Albano, che nasce da una denuncia che lo stesso imprenditore aveva presentato a carico dei due carabinieri e che aveva fatto scattare l’inchiesta per falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I due carabinieri si sono dovuti difendere dall’aver manomesso un verbale di integrazione della denuncia sporta a sua volta da una donna che aveva querelato per stalking lo stesso Albano. Il gip accogliendo la richiesta del pm e del legale difensore degli indagati, l’avvocato Carlo Petitto, ha archiviato la vicenda giudiziaria. Ma andiamo per gradi.

L’indagine che ha portato l’imprenditor a processo.  L’inchiesta era nata da un altro procedimento penale per atti persecutori nei confronti di una donna. Agli atti di questa inchiesta c’era un verbale che, secondo Albano, sarebbe stato falsificato dagli ufficiali di pg dei Carabinieri F. C. e V. S. Il processo a carico di Albano per stalking ebbe termine in quanto entrambe le parti rimisero le rispettive querele in tutte le sedi giudiziarie con il pagamento da parte di Albano di centomila euro. Proseguì invece il procedimento nei confronti dei due ufficiali di pg e per ben tre volte la Procura avanzò richiesta di archiviazione. Il procedimento andò avanti e finì con l’archiviazione dei due ufficiali di pg e con l’invio degli atti in Procura nei confronti di Albano con l’accusa di aver calunniato i due carabinieri, portando a processo lo stesso imprenditore, processo che si è concluso oggi con una sentenza di assoluzione.