Centinaia di persone hanno partecipato ieri sera a una fiaccolata nella zona industriale di Vibo Valentia per dire no alla crescente ondata di intimidazioni che sta interessando il territorio. Alla manifestazione hanno preso parte cittadini, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, guidati dal vescovo Attilio Nostro, in un momento di forte partecipazione civile contro la violenza criminale.

Il corteo ha voluto lanciare un messaggio netto: il territorio non intende arretrare di fronte alle pressioni e alle logiche della criminalità organizzata. “Il Vibonese non si arrende” è stato lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione, nata in risposta a una situazione che nelle ultime settimane ha destato crescente allarme.

Proprio nelle stesse ore si è registrato l’ennesimo episodio della lunga scia di intimidazioni. Nella notte appena trascorsa, a San Gregorio d'Ippona, ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro l’auto di un maitre. Sull’accaduto stanno indagando i Carabinieri, impegnati a ricostruire dinamica e matrice dell’attentato.

Si tratta dell’ottavo episodio in dieci giorni: sei le intimidazioni registrate nella zona industriale di Vibo Valentia e un ulteriore caso ad Arena, dove è stata rinvenuta una bottiglia contenente liquido infiammabile. Una sequenza ravvicinata di fatti che alimenta l’ipotesi di un possibile disegno unitario dietro gli atti criminali.