A seguito della notizia secondo cui nel Vibonese una donna sarebbe morta in barella aspettando il ricovero all’ospedale di Vibo, la direzione sanitaria dell'Asp di Vibo Valentia ha diffuso una nota per fornire chiarimenti e garantire ai cittadini un’informazione completa.

Secondo quanto comunicato, la permanenza della paziente in pronto soccorso non sarebbe stata dovuta a mancanza di posti o a disattenzione, ma alla necessità di sottoporla a numerosi esami e accertamenti indispensabili per valutare le sue condizioni cliniche. La donna, affetta da una grave patologia oncologica e già in precario stato di salute, è stata costantemente monitorata e assistita nell’area di Osservazione Breve Intensiva.

Durante i due giorni di degenza, la paziente ha eseguito tutti gli accertamenti previsti dal protocollo, è stata seguita dai medici del pronto soccorso e dagli specialisti di riferimento, e ha ricevuto terapie mirate. Nonostante l’impegno del personale sanitario, le sue condizioni non hanno mostrato miglioramenti, fino al decesso avvenuto nei giorni successivi. I familiari, precisa la nota, sono stati costantemente informati sull’evoluzione del quadro clinico.

La direzione dell’ospedale ha infine sottolineato che la struttura, salvo casi eccezionali come durante le epidemie influenzali o nei periodi festivi, non presenta criticità legate al sovraffollamento che in altre realtà nazionali determina lunghi tempi di attesa.