"L’ospedale di Serra San Bruno rimarrà un ospedale di zona disagiata (ex ospedale di montagna), non verrà depotenziato". E' quanto comunicato dal commissario straordinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, Giuseppe Giuliano, nel corso della conferenza dei sindaci tenutasi ieri mattina a palazzo Razza. Il manager dell'azienda ha, altresì, spiegato che il nuovo piano aziendale prevede un incremento di personale sanitario (e delle ore di servizio) per il "San Bruno", nosocomio attualmente in forte sofferenza proprio per la carenza di medici. Quanto alla Casa di comunità, Giuliano ha chiarito che a Serra sarà allocata all'interno dell'ospedale, specificando comunque la differenza tra i due presidi.

"Sto notando una grande attenzione verso il tema sanitario da parte delle istituzioni-ha affermato il sindaco di Serra, Alfredo Barillari-. E' importante continuare ad attuare anche quelle soluzioni tampone che consentono all'ospedale di Serra San Bruno di garantire i servizi,  seppur con enormi sacrifici. Occorre, pertanto, bandire al più presto concorsi a tempo indeterminato per avere quelle figure previste per un ospedale di zona disagiata".

La conferenza dei sindaci è stata presenziata anche dal comitato a difesa del "San Bruno", nato nei mesi scorsi per contrastare il depauperamento del nosocomio. "Nonostante le rassicurazioni, continueremo a vigilare sulla situazione e a portare avanti le nostre proteste affinchè alle parole seguano i fatti-ha tuonato, a riunione conclusa,  il presidente del comitato, Rocco La Rizza-. Non possiamo consentire che il presidio ospedaliero di Serra San Bruno, essenziale per decine di migliaia di utenti, venga ridotto a men che all'osso, favorendo così le strutture private. Non è concepibile che i malati debbano attendere anche anni per poter essere sottoposti a una visita specialistica in ospedale, non è ammissibile che il nosocomio sia praticamente senza medici: il diritto alla salute deve essere garantito a tutti".