Costerà un miliardo 330 milioni il terzo Macrolotto Sibari-Roseto Capo Spulico della 106 ionica, opera strategica che permetterà un collegamento veloce con il corridoio Adriatico, presentato stamane nella sala convegni del Museo Archelogico di Sibari. Con il presidente della Regione, Mario Oliverio, c'erano l'amministratore delegato dell'Anas, Gianni Vittorio Armani, ed il presidente di Sirjo spa, contraente generale che realizzerà i lavori, Pietro Mario Gianvecchio. A coordinare l'incontro il responsabile delle relazioni esterne di Anas, Mario Avagliano.

Il progetto prevede la realizzazione di due lotti: il primo, da Sibari allo svincolo di Trebisacce; il secondo da Trebisacce a Roseto Capo Spulico. "Abbiamo lavorato - ha detto il presidente Oliverio - perchè si portasse a buon fine un investimento significativo per la nostra regione che consente non solo di ammodernare l'infrastruttura di area della nostra regione, ma di collegare la Calabria con il corridoio Adriatico e di realizzare l'ammodernamento di un pezzo fondamentale della 106 ionica".

"Sono passati oltre vent'anni da quando il progetto è stato discusso e finalmente si parte con i cantieri". Lo ha detto Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Anas. L'investimento è di circa un miliardo e 330 milioni di euro. "Lavori completamente finanziati, con il contratto sottoscritto, - ha detto Armani - anche se c'è ancora una delibera del Cipe che deve essere pubblicata, ma entro fine anno ci sarà il completo avvio dei lavori". Un nutrito gruppo di persone ha protestato davanti al Museo Archeologico di Sibari, che ospitava l'incontro. Si tratta di rappresentanti di associazioni e ambientalisti, contrari all'opera che, a loro dire, sarebbe scadente sul piano tecnico e dannosa per il suo impatto ambientale.