Il sistema di gestione dei tributi nel capoluogo vibonese finisce sotto i riflettori delle autorità. I militari della Guardia di Finanza si sono presentati presso la sede locale della Soget, l'azienda incaricata dal Comune per la riscossione, per avviare un’ispezione dettagliata sulla regolarità delle operazioni contabili e amministrative.
​L'intervento delle Fiamme Gialle, che al momento si configura come un'attività di verifica tecnica piuttosto che un'indagine penale, punta a fare luce su tre aspetti critici: la correttezza delle procedure di riscossione adottate, la legittimità degli accertamenti emessi nei confronti dei cittadini e la trasparenza del rapporto con l’utenza.
​L'operazione nasce da una pioggia di segnalazioni arrivate dai cittadini nelle ultime settimane. Gli utenti lamentano avvisi di pagamento errati, calcoli dei tributi non corrispondenti al dovuto e, nei casi più gravi, provvedimenti di fermo amministrativo eseguiti in modo improprio.
​Di fronte a questa escalation di disservizi, l'amministrazione comunale di Vibo Valentia ha preso posizione producendo una diffida ufficiale verso la società. Al richiamo si è aggiunta una sanzione amministrativa legata al mancato rispetto di specifici punti previsti dal capitolato d'appalto.
​Oltre ai problemi burocratici, l'articolo evidenzia gravi disagi logistici. I contribuenti, costretti a recarsi fisicamente agli uffici per chiedere rettifiche, devono affrontare attese estenuanti in locali descritti come angusti e poco accoglienti. Permangono inoltre le denunce riguardanti la presenza di barriere architettoniche, che renderebbero la sede della società difficilmente accessibile e poco inclusiva per le persone con mobilità ridotta.