Requisitoria dei pubblici ministeri antimafia Annamaria Frustaci e Andrea Buzzelli nell’udienza preliminare del procedimento penale scaturito dalla tripla maxi inchiesta “Maestrale-Olimpo-Imperium” davanti al gup distrettuale Paolo Agosteo. La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha puntato su un decreto che dispone il giudizio per oltre 200 imputati. Tra le persone coinvolte, esponenti di spicco della ‘ndrangheta vibonese ma anche politici, imprenditori e professionisti.

Chiesto il non luogo a procedere soltanto per due dei 284 indagati iniziali: Giovanni Zuliani, 27 anni di Piscopio (difeso dall’avvocato Salvatore Sorbilli) e Giuseppe Tulino, 42 anni di Mileto (difeso dall’avvocato Tommaso Zavaglia). Ha chiesto e ottenuto, invece, il giudizio immediato il noto penalista Francesco Stilo (difeso dagli avvocati Domenico Ceravolo e Paola Stilo). Altri imputati hanno chiesto il rito abbreviato nel corso dell'udienza. Tra di loro spicca l’ex presidente della Provincia di Vibo ed ex sindaco di Briatico Andrea Niglia, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Antonello Fuscà.

Ecco di chi si tratta: Antonio Accorinti, detto “Fraguleja” (collaboratore di giustizia) di Briatico; Maria Eugenia Arcuri di Nicotera; Concetta e Rocco Ascone, di Limbadi; Luciano Marino Artusa, alias “U Pacciu”, di Filandari; Onofrio Barbieri (collaboratore di giustizia) di Sant’Onofrio; Domenico Bartone di Mileto; Sabrina Benincasa di Lamezia Terme; Domenico Bevilacqua, inteso come “compare Mimmo”, di Reggio Calabria; Antonio Bonaccurso di Tropea; Domenico Colloca di Mileto; Alessio Cupitò, Domenico Cupitò, Francesco Cupitò, Simone Cupitò di Nicotera; Giuseppe Ferraro di Tropea; Claudio Fiumara di Francavilla Angitola; Michele Galati di Vibo; Ottavio Galati di Mileto; Salvatore Domenico Galati di Lamezia Terme; Gianluca e Massimo Guerino di Reggio Calabria; Antonio Leone Grasso di Briatico; Biagio Grasso di Briatico; Giovanni Izzo di San Giorgio del Sannio (Benevento); Fernando Lamonica di Catanzaro; Antonio Mancuso (classe 1983), Francesco Mancuso, alias “Bandera”, di Limbadi; Giuseppe Mangone di Mileto; William Mc Manus di Malta; Assunto Natale Megna di Briatico; Pasquale Alessandro Megna di Nicotera; Sandro Melluso di Briatico; Paolo Mercurio di Marcellinara; Gheorghe Laurentiu Nicolae di Limbadi; Andrea Niglia di Briatico; Gregorio Niglia di Briatico; Francesco Orecchio, alias “Mastro Franco” di San Calogero; Alberto Pannace di Vibo; Salvatore Domenico Polito di Tropea; Fortunato Pontoriero di San Calogero; Giuseppe Preiti, detto “Pino” di San Calogero; Nicola Preiti, detto “Cola” di San Calogero; Antonio Prenesti, detto “Totò”, alias “Yò Yò” di Milano; Francesco Prostamo, alias “U Zorru” di Mileto; Giuseppe Prostamo, alias “Giubba” di Mileto; Nazzareno Prostamo, alias “Buttafuco” di Mileto; Demetrio Putortì di Nicotera; Giuseppe Raguseo di Gioia Tauro; Francesco Rombolà, alias Franco U Pala” di Mileto; Davide Surace di Gioia Tauro; Rocco Angelo Tritto di Sant’Eramo in Colle (Bari); Vincenzo Valentini di Cinquefrondi; Daniele Vatano di Briatico.

Prossimo appuntamento in aula bunker il 28 dicembre. A gennaio udienze per i giorni 8, 9, 10, 12, 15, 16, 17, 19, 22 e 24.

Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Muzzopappa, Elisabetta Solano, Giuseppe Artusa, Giovanni Vecchio, Sergio Rotundo, Salvatore Staiano, Vincenzo Maiolo Staiano, Giacomo Saccomanno, Giuseppe Di Renzo, Tommaso Zavaglia, Michele Accorinti, Giosuè Monardo, Vincenzo Gennaro, Giuseppe Bagnato, Diego Brancia, Michelangelo Miceli, Giuseppe Monteleone, Vincenzo Joppoli, Massimiliano Riga, Vincenzo Trungadi, Rocco Domenico Ceravolo, Antonino Crudo, Giuseppe Grande, Angelo Spasari, Giuseppe Spinelli, Guido Contestabile, Pietro Chiodo, Francesco Gambardella, Francesco Schimio, Francesco Capria, Michele Gigliotti, Luca Cianferoni, Francesco Calabrese, Luigi La Scala, Caterina De Luca, Giuseppe Nicola Altieri, Antonio Caruso, Salvatore Pronestì, Walter Franzè, Giuseppe Orecchio, Wanda Bitonte.