Calabria devastata dal maltempo. Ponti crollati, strade distrutte e danni anche alla rete idrica
L'unica buona notizia è che sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione sulle linee Tirrenica - dalle 12.15 - e Jonica - dalle 12.45 - fortemente rallentata per l'intera mattinata a causa del maltempo. Per il resto la Calabria si lecca le ferite e fa la conta dei danni dopo il violento nubifragio che ha devastato buona parte del territorio regionale. "I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) - spiega una nota - hanno lavorato per ripristinare le normali condizioni di circolazione. Sulla Tirrenica si sono registrati ritardi fino a un'ora. Sulla Jonica ritardi fino a 90 minuti per due Intercity e fino a due ore e mezza per 17 Regionali. Sette i Regionali cancellati. Durante la sospensione della circolazione e' stato attivato un servizio sostitutivo con bus. Permangono alcuni rallentamenti fra Catanzaro Lido e Sibari".
Statale 106 interrotta in più punti. La strada statale 106 ionica presenta diverse interruzioni e rallentamenti a causa dell'ondata di maltempo che sta imperversando in Calabria. Le condizioni più critiche si registrano nel tratto a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone, dove la carreggiata è invasa in più punti da acqua, fango e detriti. Da stamattina le interruzioni hanno interessato la zona di Belcastro, quella di Cutro e di Le Castella, dove l'Anas ha lavorato per diverse ore. Il traffico risulta notevolmente rallentato.
Danni alla rete idrica. Il maltempo non ha risparmiato gli acquedotti regionali gestiti dalla Sorical. Condotte saltate, diversi impianti di potabilizzazione bloccati per l'alta torbidità dell'acqua in ingresso, impianti disalimentati per problemi alla rete Enel. Decine di squadre della Sorical, la società che gestisce le risorse idriche regionali, da questa notte sono al lavoro per ripristinare il servizio. "In molti casi - si legge in un comunicato - si sono registrate difficoltà ad accedere ai siti di manutenzione per l'allagamento delle strade di accesso. Particolarmente colpita la zona di Lamezia Terme, per guasti alla rete Enel con fermo dell'impianto di sollevamento Ciaramidio con disagi per Gizzeria (serbatoio Mortilla, Pelio e Pigna), Lamezia Multiservizi per serbatoi di S. Pietro Lametino (Bosco Amatello, Marinella e Vetere). Fermo il campo Pozzi Acconia per rottura della pompa: una squadra è già al lavoro e si prevede di ripristinare il servizio nella tarda serata di oggi".
Sono cinque gli impianti di potabilizzazione entrati in blocco per eccesso di torbidità: il Crocchio, al servizio dei Comuni ai confini tra le province di Catanzaro e Crotone; Casali al servizio dei comuni della Presila cosentina (servizio ripreso da pochi minuti); Trionto al servizio di Acri, Paesi Albanesi, Bisignano, Rose e Luzzi; Rocca Imperiale per i comuni dell'Alto Jonio; Savelli al servizio di diversi comuni del crotonese.
I danni agli acquedotti. A Vibo Valentia sono in corso i lavori di riparazione della condotta dell'acquedotto San Giorgello nel comune di Pizzo. Sempre nel vibonese, problemi al campo pozzi per Pannaconi di Cessaniti e Paradisoni di Briatico. Il livello della diga dell'Alaco, la scorsa estate ai minimi storici, è risalito - segnala la Sorical - di quasi un metro con le piogge degli ultimi giorni.
Aziende agricole a pezzi. "Decine di imprese agricole sono devastate dalle acque e devono fare i conti con strutture travolte e colture irrimediabilmente compromesse; nonostante cio' molti agricoltori hanno messo a disposizione delle comunità e delle persone in difficoltà i propri mezzi impegnandosi in azioni di soccorso. A loro va il nostro ringraziamento, così come siamo grati e riconoscenti ai Vigili del Fuoco ed alla Protezione Civile che lavorano ininterrottamente da molte ore". Lo si legge in una nota della Confagricoltura regionale.
