Quasi non bastasse l'età ed i problemi di salute ad essa connessi, a complicare ulteriormente la vita di un ottantenne ci si mette lo stato. La storia, neanche tanto singolare, purtroppo, riguarda un uomo di Cassano. L'anziano, ammalato, si trova letteralmente intrappolato dalle cartelle pazze. E la sua guerra con l'erario non sembra finire più. Il suo calvario è iniziato con l'arrivo di una malattia che lo ha reso invalido ed inabile al lavoro. Malattia che non ha impedito all'ente che si occupa della riscossione dei tributi di continuare a chiedergli le somme...dovute. 

Inevitabilmente, il contribuente ha messo in atto una serie di iniziative legali. Si è cancellato dal registro delle imprese artigiane, ma non è bastato. Il Comune di Cassano gli ha chiesto il pagamento dell'Ici e persino Inps ed Inail hanno preteso i versamenti previdenziali. Poi, la prescrizione è sembrata una grazia dal cielo. Ma a distanza di alcuni anni, il postino si è ripresentato a casa del malcapitato. E gli ha recapitato un atto di pignoramento dell'abitazione e di blocco dei suoi conti postali. Armando Bloise, questo il nome dell'invalido, non poteva più accedere neanche alla sua pensione di invalidità. Ricominciava allora la propria battaglia legale e otteneva lo sblocco dei propri conti. Fino a qualche giorno addietro, quando ha trovato nella sua buca delle lettere un pignoramento per oltre 90mila euro. Alcune delle cartelle richiestegli risalgono al 1991. Ed il poveretto è piombato di nuovo in depressione