Nel pomeriggio sit-in di protesta nella sede di località Sarrottino. "Manifesteremo liberamente senza nessun riferimento sindacale contro il management che ci sta umiliando"

Sit-in di protesta dei lavoratori della Tim nella sede di località Sarrottino a Tiriolo, in provincia di Catanzaro. In Calabria le manifestazioni di presidio si sono svolte nelle sedi Tim di Sarrottino, alle porte di Catanzaro, e Panebianco, in provincia di Cosenza, mentre l'autorganizzazione della giornata di lavoro ha interessato in particolare le realta' delle province di Catanzaro e Cosenza, oltre al territorio della Locride.

I motivi della protesta. "Abbiamo deciso - spiegano in una nota - di manifestare liberamente senza nessun riferimento sindacale, contro un management che sta “umiliando” la professionalità del personale e annullando anni di contrattazione, pensando di sanare bilanci e/o recuperare soldi per pagare amministratori con premi elevati. Le scelte scellerate di un management, che quotidianamente vedono la nostra azienda pagare multe dell’Antitrust, vedono solo penalizzati lavoratori che da anni vivono in condizioni pessime, costretti a pressioni continue e disorganizzazioni nell’attività lavorativa, che ricadono poi sulla clientela e sull’immagine della nostra azienda".

Chiarezza. I lavoratori chiedono maggiore chiarezza. "Non è chiaro a tutti noi - precisano - cosa si voglia fare di una azienda che era fiore all’occhiello delle telecomunicazioni nazionali. Il lavoro, che con la nostra professionalità era sintomo di efficienza, oggi viene dato sempre più all’esterno creando notevole imbarazzo sulla qualità percepita dal cliente".

Ora diciamo basta! "Non siamo più disponibili a vedere “morire lentamente” la nostra azienda, chiediamo che il personale ridiventi fulcro importate nella gestione aziendale, non si può pensare alla gestione economica “stalkerizzando” chi lavora".