Ospedali Vibo e Tropea, chiusura mensa: a rischio posti di lavoro. Cgil: "Pronti a mobilitazione"
"Quello che sta accadendo nell’appalto dei servizi di ristorazione presidi Ospedalieri ASP di Vibo Valentia ha dell’incredibile, ci riferiamo alla chiusura dei punti cottura dei presidi ospedalieri Vibo e Tropea chiusi rispettivamente nel mese di marzo 2016 e nel gennaio di quest'anno". Lo scrive in una nota il responsabile provinciale della Filcams Cgil Fortunato Petrolo.
Le osservazioni. "Non vogliamo entrare nel merito delle disposizioni emesse dagli organi competenti - prosegue Petrolo - quello che non riusciamo a capire come mai alla data odierna non ci siano soluzioni alternative. In questa situazione di precarietà, la ditta Dussmann, che ha in gestione i servizi di ristorazione, il 13 gennaio 2017 ha comunicato alle OO. SS. di categoria l’avvio della procedura licenziamento collettivo per riduzione del personale pari a tredici lavoratori (espressi in termini di full time) questo significa che su trentuno lavoratori in forza, di cui solo cinque full time e ventisei part time, dovrebbero essere licenziati oltre ventuno lavoratori su trentuno". "Le ragioni di questa rilevante riduzione di personale, per come riportato nella comunicazione della ditta, sono da addebitare all’azienda sanitaria di Vibo Valentia, in particolare si lamenta l’esiguità dei pasti prodotti, alla chiusura della cucina di Vibo Valentia e Tropea".
Il dialogo. "La Filcams Cgil ha attivato incontri sia con la ditta e la Direzione Asp di Vibo valentia e nell’incontro tenuto giorno 01 febbraio 2017 con il Direttore generale Angela Caligiuri, il direttore amministrativo Francesco Procopio, il direttore sanitario Michele Angelo Miceli. Nell’incontro sono state discusse le motivazioni elencate della ditta dussmann al fine di trovare soluzione tecniche e operative necessarie per rendere funzionali i due centri cottura chiusi, e soprattutto dare certezza occupazionale ai lavoratori. la dott. ssa Caligiuri ha chiesto al Dott. Michele Angelo Miceli di convocare la ditta Dussmann, il dott. Miceli ha comunicato che ha già proceduto alla convocazione della ditta Dussmann per giorno 07 02 2017, affinché, dopo le verifiche tecniche sui lavori già effettuati presso il punto cottura di Tropea e relativa relazione di collaudo, la ditta avanzasse richiesta scritta al Dipartimento di Prevenzione Asp Vibo Valentia, per l’apertura del punto cottura di Tropea, il tutto doveva terminarsi entro dieci giorni, quindi, l'undici febbraio il punto cottura di Tropea doveva essere aperto".
Nessun riscontro. "A oggi, non vi è stato nessun incontro con la ditta e meno che mai esiste richiesta scritta presso il dipartimento di prevenzione Asp di Vibo Valentia per l’apertura del punto cottura di Tropea; nello stesso incontro, era stata assicurato che si sarebbe avviata una discussione di merito sul punto cottura di Vibo Valentia al fine di procedere alla presentazione di un progetto operativo per la realizzazione di un punto cottura presso l’ex sala mensa del presidio ospedaliero di Vibo Valentia, oppure in alternativa trovare un centro cottura nei pressi dell’ospedale. Non conosciamo i motivi del mancato incontro con ditta Dussman, quello che ci sentiamo di affermare e che non è accettabile che le lungaggini burocratiche siano scaricate sui lavoratori e sui malati, poiché la preparazione dei pasti è effettuata presso il punto cottura di Serra San Bruno, trasportato e consegnato presso i presidi ospedalieri di Vibo Valentia e Tropea dopo un lungo percorso di oltre un’ora e un’ora e mezza. Non è nostro compito verificare gli standard elevati di qualità, igienica, nutritiva e organolettica, spetta agli organi competenti, il nostro ruolo e quello di difendere il diritto al lavoro. Vogliamo augurarci che a breve quest’assurda situazione sia messa sui binari della legalità e della responsabilità.
Verso la mobilitazione. "Noi rivendichiamo l’applicazione e il rispetto del capitolato di appalto, sia sulla qualità dei servizi, sia sui parametri occupazionali, sottoscritti all’atto della partecipazione alla gara di appalto. Ci riserviamo di avviare ogni iniziativa e non è esclusa una prima giornata di sciopero".
