Nel corso del suo intervento in consiglio regionale il presidente Jole Santelli ha parlato della necessità di ventilatori polmonari e soprattutto dei dispositivi di protezione. “Posso assicurare che appena arrivano la Regione li diffonde e li distribuisce per il 90% alle aziende ospedaliere e sanitarie e il 10 % resta alla Protezione civile per i suoi volontari. Due giorni fa mi hanno detto che ci avrebbero mandato 23mila mascherine ffp2, avevano rassicurato i vari commissari, me ne sono arrivate non 23 mila, ma 26mila, ma sono arrivate bandane e nessuno le vuole. Mi è stato rassicurato, però, che le manderanno”.

Lo stato dell'arte. Ci sono misure forti che ho adottato dopo il famoso sabato dell'esodo e la scorsa settimana dopo l'ordinanza della Regione Lombardia. Quando il governo ha chiuso la zona rossa - spiega il presidente della Regione Calabria - abbiamo capito che l'esito sui nostri territori sarebbe stato deflagrante. Così è stato, infatti ad oggi possiamo dire che non abbiamo contagi autoctoni, ma dipendono solo dalle persone che sono arrivate dal nord non rispettando la quarantena. Abbiamo temuto che arrivasse un'altra ondata e ho subito
pubblicato l'ordinanza all'1:40 dopo il decreto di Conte imponendo la "chiusura" della Calabria con un provvedimento ai limiti di ciò che è
nella mia giurisdizione. Il problema tamponi deve seguire il protocollo che ci obbliga ad analizzare solo i contatti diretti indicati dal soggetto positivo e stiamo procedendo a fare verifiche anche sugli operatori sanitari. Non è facile trovare i tamponi a livello nazionale, perché il mercato è saturo. Sono scettica su quelli "veloci" che l'Istituto Superiore della Sanità afferma che all'80%
hanno dato risultati falsamente negativi''.

 I posti disponibili.   ''La disponibilità totale di posti di Terapia Intensiva completi sono ora 139 - dichiara Jole Santelli - allestiti recuperando i ventilatori che erano nei depositi. Abbiamo invece 80 posti ulteriori pronti ad accogliere i ventilatori appena arriveranno. Vorremmo arrivare ad un totale di 300 posti in Rianimazione. All'Ospedale di Cosenza, al Pugliese di Catanzaro Pugliese, al Riuniti di Reggio Calabria sono state dedicate intere palazzine ai reparti di Malattie Infettive. L'ospedale da campo con 80 posti dovrebbe dovrebbe essere realizzato dalla Protezione Civile. In più ci sono bandi per assunzioni a tempo determinato di medici ed infermieri. Abbiamo chiesto che i ricoveri Covid passino per gli hub e non per gli spoke. Perché? Faccio solo un esempio. All'Ospedale di Castrovillari abbiamo rischiato di chiudere l'ospedale e tutto il paese perché l'espandersi dei contagi nello stesso nosocomio ci stava sfuggendo di mano''.