Vibo, muore un paziente trasferito a Catanzaro e scatta la denuncia
La famiglia di un anziano di 78 anni, morto in ospedale a Catanzaro, tramite i suoi legali, ha presentato un esposto-denuncia per due ipotesi di reato: quella di omissione di soccorso e di omicidio colposo. L'uomo, arrivato dall'ospedale di Vibo, in condizioni gravi a causa di una caduta, non è riuscito a sopravvivere.
Nella denuncia, la moglie evidenzia come le attività di ingresso del marito siano state rallentate da una discussione tra il personale del 118 e un infermiere di turno alla registrazione dei ricoveri. Il decesso -è opportuno precisarlo - è sopraggiunto cinque giorni dopo il ricovero.
Chiare le motivazioni: "Ritenendo – si legge nella querela presentata dalla moglie del defunto – che, avendo mio marito accusato un colpo alla testa fosse preciso dovere dei sanitari di Vibo Valentia verificare immediatamente le condizioni cliniche del paziente, disponendo senza indugio i dovuti accertamenti al fine di scongiurare traumi cranici o lesioni cerebrali e ciò a maggior ragione a seguito del referto della TAC eseguita presso l’Ospedale di Vibo Valentia che già in mattinata rilevava la presenza di una lieve emorragia come tale certamente contenibile, e che, pertanto, la nefasta evoluzione dell’emorragia che ne ha cagionato la morte sia direttamente collegata alle omissioni perpetrate dai sanitari in ambito nosocomiale ed al ritardo progressivamente accumulato per i relativi accertamenti, la formulazione di una diagnosi, ed il trasporto di mio marito presso l’Ospedale di Catanzaro".
