La Calabria si conferma un gigante dell'oro verde italiano e il territorio vibonese gioca un ruolo di primo piano in questa economia strategica. Con 16.995 ettari di superficie olivicola in produzione, Vibo Valentia si attesta come tassello fondamentale di una regione che, con i suoi 663 frantoi attivi e oltre 181mila ettari totali (il 17,3% del dato nazionale), consolida il suo secondo posto in Italia, subito dopo la Puglia.

In questo scenario di eccellenza produttiva, cresce l'attesa per la seconda edizione di EVOLIO Expo 2026, la fiera internazionale B2B dedicata all’olio extra vergine di oliva, presentata questa mattina a Bari e pronta ad accogliere i protagonisti della filiera da giovedì 29 a sabato 31 gennaio presso la Fiera del Levante.

La provincia di Vibo, pur essendo geograficamente la più piccola, si inserisce in un contesto regionale dominato da Cosenza (51.652 ettari) e Reggio Calabria (49.387), seguite da Catanzaro e Crotone. Tuttavia, la qualità e la biodiversità olivicola vibonese rappresentano un valore aggiunto per il "brand Calabria" che si presenterà alla vetrina barese per dialogare con 50 buyer internazionali provenienti da mercati chiave come Stati Uniti, Giappone, Brasile e Arabia Saudita.

L'evento, patrocinato dal MASAF, non sarà solo un luogo di scambi commerciali, ma un vero laboratorio di innovazione con oltre 100 convegni e talk.. Particolare risalto sarà dato alla mostra "Oli Monovarietali", un percorso virtuale che attraverserà l'Italia da sud a nord, celebrando le varietà autoctone e le piante monumentali, tesori che caratterizzano anche le colline del vibonese.

«L'obiettivo è consolidare EVOLIO Expo come piattaforma di business e confronto per l'intera filiera – ha dichiarato la Project Manager Silvia Casaglia – dove produttori e istituzioni possano dialogare su sostenibilità e internazionalizzazione». Per le aziende vibonesi e calabresi, la fiera rappresenta l'occasione per trasformare la propria eredità agricola in una visione condivisa per il futuro del comparto.