Il Tribunale di Lamezia non chiude, anzi risale la china. Parla il presidente Brattoli
Dopo anni di difficoltà si mostrano positivi i risultati del palazzo di giustizia anche per i processi DDA. Fondamentale sul territorio il lavoro delle forze dell’ordine
Bruno Brattoli, presidente del tribunale di Lamezia, ha fatto alcune puntualizzazioni su un tema che interessa la città da anni, quello della presunta chiusura del Tribunale di Lamezia. “Si deve interrompere quel chiacchiericcio molesto su presunte soppressioni del Tribunale e dicerie di questo genere, che questo sono, e che hanno un po' stufato- afferma Brattoli- Posso assicurare che qui troveranno un baluardo istituzionalmente corretto che ribadirà loro il modo cui operano Tribunale e Procura, le esigenze dei cittadini, con dati alla mano, così da non dover pensare ad improvvidi accorpamenti o soppressioni che hanno il solo effetto di disorientare l'opinione pubblica". A fianco del Presidente i due magistrati Fontanazza ed Anania. Le dichiarazioni sono arrivate subito dopo l’inaugurazione dell’anno giudiziario con documentazione e dati che immortalano come in un’istantanea la situazione giudiziaria lametina.
L’analisi delle criticità nello smaltimento delle cause civili e delle sedi in una situazione di difficoltà era iniziato circa due anni fa ad opera del Ministro Orlando. Quei dati, come evidenziato da Brattoli constavano anche di un abnorme numero di piccole cause che bloccavano il sistema. La sede di Lamezia ha risolto, come sottolineato anche dal ministro Orlando sabato scorso, le lungaggini del 30% "Nell’arco di un anno e mezzo - ha dichiarato Brattoli - è avvenuto una sorta di miracolo. Un orgoglio per noi. Siamo riusciti a posizionare il Tribunale di Lamezia secondo in Italia, in quell'indice tra cause pervenute e cause smaltite".
Ottimi risultati per Lamezia che, però ,ha ancora molto da fare ma che dimostra una grande volontà di miglioramento.Per quanto,invece, concerne le cause di penale il Presidente ha analizzato l’ultimo triennio che ha visto la “definizione, dall’insediamento della dottoressa Maria Teresa Care’, di 3186 procedimenti. Un dato positivo che ha visto l’aumento della produttività del 41%”. Anche i 15 processi della DDA risultano positivamente collocati “circa la metà delle sentenze-ha sottolineato Brattoli- è stato definita infliggendo 176 anni di carcere complessivamente”. Grande soddisfazione quella del Presidente del tribunale che, però, presenta oggettivamente le criticità , in primis le problematiche che riguardano l’organico carente per la mole importante di lavoro da svolgere. Fondamentale la collaborazione con le forze dell’ordine in particolare con il Gruppo dei Carabinieri di Lamezia, che evidenzia una condizione di presenza e attenzione dello Stato. (f.t)
