A Catanzaro, ha cessato di battere il generoso cuore di una stella del calcio vibonese degli ’60, ’70 e ’80: Enzo De Masi, il funambolico e popolare centrocampista che ha dato una impronta alla storia calcistica vibonese, grazie alla sua inimitabile classe. Lo scrive questa mattina il giornalista Peppe Sarlo. Regista, fantasista e classico uomo d’ordine, era considerato uno dei calciatori più prestigiosi di Vibo Valentia e dintorni.

Vibonese di nascita e adozione, protagonista dei più illuminati scenari del calcio di quell’epoca, Enzo De Masi, appese le scarpette al classico chiodo, è andato a vivere a Catanzaro, dove ha conosciuto la moglie Maria Marino. Geometra con la qualifica di Funzionario dei Lavori Pubblici al Provveditorato alle Opere Pubbliche della Calabria, allora diretto da un bravo professionista vibonese, l’ing. Carlo Serrao, la cui famiglia è originaria di Filadelfia ma vissuta per molto tempo a Stefanaconi, prima del trasferimento a Roma, Enzo De Masi, è passato alla storia come un calciatore di grande talento e fantasia, al punto da essere soprannominato “il mago della pelota”. La sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutto il vibonese dove era conosciuto e apprezzato.
Dotato di una tecnica esaltante e divertente si lasciava ammirare per Il suo modo di accarezzare la palla, di plasmarla e darle la direzione voluta. Ha militato in più squadre dei campionati dilettanti calabresi ma la società dove è cresciuta la sua affermazione e fama è stato il Mileto, che ha avuto come allenatori Antonio Gasparri, Totò Reggio, Giuseppe Mamone e come Presidente Attilio Pata, poi diventato Presidente della Nuova Vibonese. Era l’orgoglio del Mileto, una delle formazioni più in vista del calcio dilettantistico dell’epoca. Era il grande capitano, il trascinatore, l’uomo faro del centrocampo.
Il testimone delle sue e nostre imprese agonistiche è stato il “Saverio Muzzupappa”, un palcoscenico calcistico che profumava di “Vibonesità”. Con lui, all’epoca, in campo molti vibonesi e tra questi Totò Mirarchi, Lilly Manduca, Enzo Salerno, Pinuccio Gaglione, Vincenzo Russo, Rino Caridà, Maurizio Grillo e poi Adriano Simari, Riccardo Simari, Rocco Cuiuli, Fortunato Vinci, Pino Bonaccurso, Fortunato Russo, Luccio Di Renzo, Pino Vangeli, Antonio Grillo, Totò ed Enzo Pachì, Mario Schimmenti, Ciccio Fanello, Vincenzo Chiarello, Saro Schiavello, Rocco Lo Turco e altri. Venerdì pomeriggio sono stati celebrati i funerali nella chiesa di Santa Maria del Carmelo, a Siano. La salma è stata trasferita, subito dopo, a Vibo Valentia, per essere tumulata nella Cappella di Famiglia. Alla cara moglie Maria Marino, ai figli Giuseppe e Matteo, alle sorelle Nina, Gilda e Ida, al fratello Gianni, ai cognati, nipoti e parenti tutti, le più affettuose condoglianze anche da parte di tutti gli ex compagni di squadra viventi.