Omicidio nel Vibonese: condannata definitiva (NOME)
Secondo la ricostruzione dei giudici, l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di una “contesa tra vicini”

Un provvedimento di esecuzione pena ha riportato oggi l’attenzione sul caso dell’autobomba che nel 2018 costò la vita al biologo Matteo Vinci. I Carabinieri della Stazione di Limbadi hanno infatti dato esecuzione a un ordine di detenzione domiciliare nei confronti di un 79enne del posto, su disposizione della Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro.
Il provvedimento riguarda la condanna definitiva per il reato di detenzione di armi nell’ambito dello stesso procedimento. L’uomo dovrà scontare una pena residua pari a 2 anni e 16 giorni di reclusione, oltre a una multa di 4.900 euro. La condanna è divenuta definitiva il 23 giugno 2025 e la misura è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro.
Il caso rientra nel più ampio processo che ha già portato a condanne definitive all’ergastolo per Vito Barbara e Rosaria Mancuso, mentre Lucia Di Grillo è stata condannata a tre anni. Secondo la ricostruzione dei giudici, l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di una “contesa tra vicini”, con esclusione dell’aggravante mafiosa. Ultimate le formalità di rito, il 79enne è stato accompagnato nella propria abitazione.
