Non c'è ancora una data ma arriva il "sì" del Parlamento alla celebrazione delle messe. La Camera ha infatti approvato un emendamento che permette la ripresa delle celebrazioni religiose dopo un accordo con la Cei sulla sicurezza. L'emendamento è stato presentato da Stefano Ceccanti (Pd), De Filippo (Iv) e Roberto Occhiuto (Fi). Sia maggioranza che opposizione spingono dunque affinché il Governo raggiunga un'intesa con la Chiesa cattolica, e con le altre confessioni religiose, per la definizione delle misure necessarie per lo svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza.

Niente termoscanner, si a distanziamento e mascherine. Governo e Cei intanto continuano l'interlocuzione sul protocollo che dovrebbe consentire una ripresa della vita religiosa al di là dei funerali che vengono già celebrati dall'inizio di questa settimana. Archiviati i termoscanner, non più vincolanti, restano le norme di distanziamento e l'obbligo delle mascherine. Bisogna decidere come contingentare le presenze.

Evitare quanto successo nel trevigiano. Per i funerali la questione è più facile perché riguardano di fatto un nucleo familiare che può essere allargato al massimo a 15 persone. Diverso invece il caso delle messe se si considera, per esempio, quanto successo domenica scorsa a Oderzo, nel trevigiano: in circa 500 hanno seguito la messa sul canale YouTube della parrocchia, poi si sono messi in fila con guanti e mascherine e, nell'arco di due ore, sono entrati in chiesa il tempo necessario per ricevere l'ostia, sulle mani; usciti da una porta laterale, si sono raccolti altrove.

Diverse le confessioni religiose interessate dal provvedimento. E se la Chiesa italiana punta alla ripresa delle Messe per il 24 o 31 maggio, che segnano le due feste di Ascensione e Pentecoste, anche il mondo musulmano vorrebbe chiudere il Ramadan, il 23 maggio, in moschea. Intanto il Viminale ha 'riunito' in una conferenza telematica i rappresentanti delle varie religioni per definire un protocollo di comportamento che consenta alle varie comunità di fede di riprendere almeno alcune attività, nel rispetto delle norme anticontagio. All'incontro hanno partecipato esponenti dell'Unione delle comunità ebraiche, baha'i e sikh, delle Chiese ortodosse e di quella anglicana, delle associazioni islamiche, dei mormoni.