Il fabbricato commerciale si trova nella frazione Paradisoni e viene ricondotto ad un affiliato del boss Antonio La Rosa di Tropea

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Consegnato dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Briatico, guidato dal sindaco Andrea Niglia, un fabbricato commerciale (attivo nel settore della distribuzione di frutta e verdura) sito nella frazione Paradisoni. La confisca è stata disposta, con sentenza definitiva risalente al 12 luglio 2010 a seguito dell'operazione antimafia "Odissea", in danno di Antonio La Rosa, 54 anni, alias "Ciondolino", boss dell'omonimo clan di Tropea, e Caterina Collia, 44 anni, vicina a Domenico Polito, quest'ultimo ritenuto un esponente del clan La Rosa. Era stato il Comune di Briatico, in provincia di Vibo Valentia, a manifestare all'Agenzia nazionale per i beni confiscati l'interesse al trasferimento del bene al patrimonio indisponibile del medesimo Comune. L'Agenzia nazionale con sede a Reggio Calabria, rappresentata nell'occasione dall'avvocato Walter Porcino, ha quindi accolto la proposta del Comune consegnando al sindaco Andrea Niglia l'immobile che al suo interno è dotato pure di alcune celle frigorifere. L'immobile verrà ora destinato dal Comune per finalità sociali. L'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Niglia ha inoltre richiesto all'Agenzia nazionale per i beni sequestrati, un'auto confiscata alla criminalità organizzata al fine di destinarla all'Ufficio tecnico. (g.b.)