Gli effetti del blitz della Guardia di Finanza che ha prelevato decine di fascicoli al Comune di Vibo, su input della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro si ripercuotono anche sulle scelte dell'amministrazione. A due giorni di distanza dall'arrivo delle Fiamme Gialle negli uffici del Comune, ieri il sindaco ha rivisto le deleghe dirigenziali procedendo a una nuova attribuzione degli incarichi. Il tutto dopo che già lo scorso 8 luglio Maria Limardo aveva provveduto a un primo cambiamento.

Ebbene, a fare le spese dell'operazione effettuata dal primo cittadino è stato indubbiamente il comandante della Polizia Municipale Filippo Nesci al quale rimane soltanto il "Corpo di Polizia municipale" oltre che la manutenzione dei semafori e della segnaletica stradale.


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Meno "colpita" dal provvedimento ma comunque ridimensionata Adriana Teti che sarà responsabile da qui in avanti dei settori della Pubblica istruzione, Cultura e Turismo; del settore Urbanistico, Abusivismo, Erp; dello Sportello unico per l'Edilizia e ancora di Ambiente, un'ala del settore Bilancio e il settore Innovazioni tecnologiche con relativi annessi.

Tra i dirigenti entra a pieno titolo il segretario generale Domenico Libero Scuglia che ottiene i settori Affari Generali, Procedimenti disciplinari, Politiche sociali, Welfare e Sanità; Territorio e Pianificazione urbana e sostenibile in relazioni agli uffici di Demolizione e Contenzioso; edilizia residenziale pubblica; Gestione del Patrimonio comunale; Infrastrutture, reti e Protezione civile; Commercio, Attività produttive e Sport; Bilancio, Programmazione finanziaria e Tributi, oltre che la segreteria generale dell'Ente.

Il dato che emerge in modo netto è come il primo cittadino abbia sostanzialmente riportato il dirigente Nesci alla esclusiva guida della Polizia municipale e, per alcuni aspetti, abbia ridimensionato anche la dirigente Adriana Teti, a tutto vantaggio di Domenico Libero Scuglia, da poco arrivato nell'Ente e dunque estraneo a dinamiche che potrebbero rivelarsi per altri compromettenti.