Omicidio nel Vibonese, raffica di perquisizioni dei carabinieri
I carabinieri del Comando provinciale di Vibo, agli ordini del del Comandante Luca Toti, battono tutte le possibili piste e non escludono alcun movente. Anzi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo, guidata da Camillo Falvo, puntano ad arrivare a risolvere, nel più breve tempo possibile, l'agguato mortale verificatosi l'altra sera, intorno le 22 a Dinami, centro dell'entroterra vibonese. Teatro del grave fatto di sangue, costato la vita ad Alessandro Morfei, 31 anni del luogo, località "Eremo di San Francesco", nella frazione Monsoreto, sulla Strada provinciale che conduce proprio a Dinami. Gli investigatori, nel corso delle ultime ore, hanno effettuato numerose perquisizioni in varie abitazioni della zona a caccia di indizi e magari delle armi del delitto. Da quanto si apprende, il giovane di 31 anni, ammazzato nel giorno del suo compleanno, stava rientrando a casa a bordo del suo mezzo agricolo quando sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni all’addome, al torace e alla schiena, da distanza ravvicinata.
Colpi letali esplosi dai killer, fuggiti poi facilmente considerato che la zona era buia ed isolata. Sul posto sono giunti nel giro di pochi minuti i carabinieri della Stazione di Serra San Bruno e i sanitari del 118 dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Alessandro Morfei, però, è spirato poco dopo.
