“Caro sindaco, venga a vedere la nostra scuola”: l’appello dei ragazzi della Bruzzano di Vibo
«Caro signor sindaco, siamo un gruppo di ragazzi della scuola media Bruzzano e Le scriviamo con il cuore in mano». Inizia così la lettera aperta che gli studenti dell’istituto cittadino hanno indirizzato al sindaco Enzo Romeo, un appello sincero e commovente per chiedere un edificio finalmente sicuro, dignitoso e accogliente. Un grido che segue le segnalazioni della dirigente Mimma Cacciatore e le proteste dei genitori: oggi a farsi sentire sono direttamente i ragazzi. E' quanto scrive "il Quotidiano del Sud" di oggi.
Nel testo, gli alunni descrivono con parole semplici ma taglienti un quadro di degrado e abbandono: muri che si scrostano, intonaci che cadono, porte rotte e finestre che non si chiudono.
Grave anche la situazione dei servizi igienici, pochi e promiscui: «Maschietti e ragazze devono usarli insieme e questo ci mette molto a disagio. Vorremmo bagni dove sentirci tranquilli».
Le aule, aggiungono, «sono grandi stanzoni pieni di crepe e polvere» che causano fastidi agli studenti allergici. Quando il sole picchia dalle finestre «è quasi impossibile restare seduti», mentre in inverno «entra il freddo e si muore di gelo».
Non ci sono laboratori né palestra, e le giornate scorrono «sempre uguali, seduti per ore ai banchi».
Eppure, tra tanta precarietà, gli studenti trovano ancora la forza di dire grazie: «C’è una cosa che ci fa venire a scuola col sorriso: i nostri insegnanti, che con la loro gentilezza e passione ci aiutano a non perdere la voglia di imparare».
Poi, l’invito diretto al sindaco: «Venga a vedere con i suoi occhi com’è ridotta la nostra scuola, venga a sentire quanta passione c’è tra noi e i nostri docenti».
Il sogno, scrivono, sarebbe tornare nella storica sede della Bruzzano in piazza Diaz, “un luogo importante per la città e per la nostra storia”.
