Le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Bologna sono state eseguite ieri mattina, due a Modena e una a Castrovillari, in provincia di Cosenza

Dalla Nigeria fino all'Italia con la promessa di un lavoro come collaboratrice domestica ma poi costretta a prostituirsi per saldare un debito di 35mila euro con i suoi sfruttatori: e' la storia di una ragazza 16enne, all'epoca dei fatti, che ha trovato il coraggio sporgere denuncia, anche grazie ad una onlus bolognese, dopo due anni di 'vita da strada'. L'inchiesta condotta dagli agenti della squadra Mobile di Bologna e' partita nel maggio dello scorso anno e ha permesso di ricostruire il 'viaggio' di alcune donne africane finite nella rete degli sfruttatori.

Le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Bologna sono state eseguite ieri mattina (due a Modena e una a Castrovillari, in provincia di Cosenza) nei confronti di due sorelle di 24 e 36 anni e di un 38enne, tutti di origini nigeriane. Dovranno rispondere in concorso dei reati di: prostituzione minorile, reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Indagato a piede libero anche il fidanzato della sorella piu' giovane.

Secondo il racconto della vittima, giudicato molto dettagliato e attendibile dagli investigatori, il 'viaggio' verso l'Italia ha preso inizio nell'estate del 2015 quando la famiglia della giovane (in difficolta' economiche) fu avvicinata dal 38enne (poi arrestato) che promise un lavoro in Italia a fronte di un debito da saldare di 35mila euro. Poi l'arrivo a Castelfranco Emilia (nel Modenese) attraverso la Libia e la Sicilia. La giovane, ora 19enne, e' stata costretta a prostituirsi in strada e a consegnare tutto il denaro alle due sorelle che a loro volta lo versavano al 38enne arrestato. La ragazza, poi, dopo aver pagato circa 29mila euro in due anni e nel frattempo trasferita a Carpi, e' riuscita a scappare trovando rifugio presso un'associazione di volontariato di Bologna.