Come affrontare emotivamente il post-quarantena
Già da alcuni mesi, in molte nazioni si parla di ripartenza e adattamento ad una nuova quotidianità. Dopo tanti giorni passati in lockdown e dopo essersi abituati ad una vita tra le mura domestiche, per molte persone può essere dura tornare alla normalità e alla vita frenetica di tutti i giorni.
Si tratta di una nuova riorganizzazione sociale, in piena crisi sanitaria, che può aumentare ancora di più lo stress di tutti coloro che hanno avuto pesanti ripercussioni psicologiche a causa del lockdown.
Come si affronta una ripresa della quotidianità fuori da casa? L’impegno sociale è senza dubbio un fattore molto importante, perché con la libertà degli spostamenti è fondamentale proseguire con il distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione. Individualmente, invece, è importante ritrovare il benessere mentale per essere emotivamente pronti a gestire tutte le circostanze che si presentano al di fuori della propria abitazione.
L’aiuto psicologico è fondamentale sia in lockdown che in situazioni di normalità, perché permette di ritrovare l’equilibrio mentale di cui ogni singolo individuo ha bisogno per vivere in serenità. In questo caso, il supporto psicologico può aiutare gli individui a ristabilire una nuova quotidianità, a svolgere nuove attività all’esterno e permette di reprimere le emozioni negative che scaturiscono ansia o fobia sociale.
Le paure più comuni in fase di ripartenza
Alcune ricerche hanno elencato una serie di timori che accomunano gran parte degli individui che nell’ultimo periodo hanno richiesto un supporto psicologico, sia recandosi fisicamente dallo specialista che rivolgendosi allo psicologo online in app. Tra le paure più comuni troviamo:
- La paura di uscire di casa
Denominata anche “Sindrome della Capanna” o “Sindrome del prigioniero”, si tratta di una paura molto comune e causata dall’isolamento forzato della popolazione che ha portato ad un adattamento della vita all’interno della propria abitazione. Se per alcuni la riapertura è vissuta come una benedizione, per altri è un fattore che causa ansia e preoccupazioni.
Alcune persone provano un senso di disagio quando escono di casa in questo periodo di pandemia, anche solo per recarsi al lavoro. Per questo motivo, si tende a rimandare alcune attività da svolgere all’esterno e si evita qualsiasi attività non necessaria. Tra i sintomi più comuni troviamo la paura degli spazi aperti e pubblici, l’angoscia, senso di confusione mentale, tachicardia e fiato corto.
- Paura dei cambiamenti
Per alcune persone, la quarantena è stata un’occasione di cambiamento e riorganizzazione della propria vita, una nuova scoperta di se stessi. Per altre persone, invece, la crisi pandemica ha causato dei cambiamenti improvvisi negativi, come la perdita del lavoro oppure un nuovo metodo di didattica a distanza che hanno creato un senso di sfiducia per il futuro.
Questi cambiamenti non permettono di organizzare la propria vita nel lungo termine, quindi è necessario adattare la mentalità ad obiettivi a breve-medio termine, da realizzare in base alla situazione sociale ed economica del presente.
- Paura di perdere il lavoro
La crisi economica causata dalla pandemia è grave e molte imprese potrebbero decidere di ridurre il personale a causa della mancanza di risorse economiche. Molte persone hanno paura di perdere il lavoro e di subire una perdita economica non indifferente, per questo motivo vivono quotidianamente nella preoccupazione.
Consigli su come affrontare la ripartenza
Il modo migliore per affrontare un nuovo adattamento alla vita sociale è quello di procedere con gradualità, senza fretta e senza stress. Bisogna concedersi del tempo per ascoltare i propri bisogni e porre attenzione su quel che si prova in un determinato contesto, così da instaurare una nuova attitudine per il proprio benessere mentale.
Le buone abitudini intraprese durante il lockdown non devono essere perse, quindi bisogna continuare a prendersi cura di se stessi con le giuste attenzioni quotidiane o periodiche.
Infine, è importante costruire una nuova routine necessaria per entrare nella mentalità di ripartenza, inserendo delle attività esterne da svolgere e stabilendo una lista di priorità quotidiane da non rimandare.
Il supporto psicologico è sempre consigliato e grazie alle modalità a distanza, è possibile consultare un terapeuta direttamente da smartphone e in qualsiasi momento. In fase di ripartenza, uno psicologo può aiutare a ristabilire le proprie priorità e l’attitudine con cui affrontare la nuova normalità.
