Dopo lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose, deciso ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è stata nominata la Commissione prefettizia che prenderà in mano le redini politiche e amministrative dell'ente. La decisione di scioglimento è stata accolta in seguito alla richiesta presentata dal prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco.

La terna commissariale incaricata di guidare Tropea è composta da Vito Turco, viceprefetto, Roberto Micucci, viceprefetto di Vibo, e Antonio Calenda, funzionario economico finanziario. Questa commissione, già all'opera, ha preso una serie di importanti decisioni, tra cui la delibera di insediamento che stabilisce un rapporto collegiale con l'interno ed esterno del Comune. Si è inoltre deciso che le funzioni del sindaco, per quanto riguarda provvedimenti urgenti e contingibili, potranno essere esercitate dalla Commissione sia collegialmente sia dai suoi singoli componenti.

La Commissione prefettizia resterà in carica per un periodo di 18 mesi, con la possibilità di proroga per ulteriori 6 mesi. Questo periodo di gestione straordinaria viene dopo l'amministrazione del sindaco Giovanni Macrì, esponente locale di Forza Italia, insediatosi nell'ottobre del 2018. Va ricordato che l'invio della Commissione di accesso agli atti da parte del prefetto di Vibo risale all'ottobre 2023.