Si punta al 100% di spesa. Mario Oliverio: "Impossibile rimuovere l'esperienza passata ma l'inversione di tendenza c'è stata"

Si è insediato questa mattina il comitato di sorveglianza del Por Calabria 2014/2020. Una riunione che ha visto l’importante presenza dei rappresentanti della Commissione Europea e finalizzato all’approvazione del regolamento della commissione e alla scelta dei criteri di selezione dei nuovo bandi. Con questo passaggio si è dato formalmente il via alla nuova programmazione che, secondo quanto riferito dal dirigente generale e autorità di gestione Por Calabria, Paolo Praticò sarà molto più snella: “Stiamo procedendo verso la digitalizzazione e semplificazione delle procedure – ha spiegato - per permettere un migliore accesso agli strumenti informatici. Le imprese non dovranno più produrre cartaceo”. Per quanto riguarda la spesa della vecchia programmazione comunitaria Praticò si è detto fiducioso di riuscire a raggiungere l’obiettivo: “Al momento siamo ad una spesa che si attesta al 96% ma stiamo raccogliendo le ultime domande di pagamento che dovranno pervenire entro il 31 marzo”. Il dirigente ha certificato inoltre come negli ultimi mesi ci sia stato un forte recupero con un’accelerazione della spesa impressa proprio su pressione dello stesso governatore Mario Oliverio.

Il governatore. “Oggi noi possiamo rimuovere l’esperienza passata – ha commentato Oliverio - per intervenire attraverso correttivi radicali in grado di porre la Calabria nel gruppo di testa delle regioni capaci di utilizzare le risorse al meglio per incidere nei fattori di ritardato sviluppo. Voglio ricordare le parole del commissario europeo per la politica regionale, Corina Cretu, che ha riconosciuto alla nostra regione la capacità di raggiungere quest’anno risultati prima inimmaginabili in termini di inversione di rotta verso la qualità nell’utilizzo delle risorse. Anche il presidente della Repubblica Mattarella, durante la recente visita in Calabria, ha riconosciuto l’importanza delle misure intraprese, in collaborazione con il Governo nazionale e l’Agenzia per la coesione territoriale, per accelerare la spesa dei fondi europei. Il Por, la cui dotazione finanziaria ammonta a 2milioni e 400mila euro, si concentra su alcune grandi questioni come il rafforzamento dell’integrazione tra istruzione, lavoro e inclusione sociale, il sostegno alla ricerca e all'innovazione, gli interventi volti a ridurre il rischio idrogeologico e a rendere efficienti i grandi servizi pubblici essenziali, a cominciare dalla mobilità e dal trasporto pubblico”.

Le principali aree di intervento. Oliverio ha poi tracciato i principali obiettivi su cui è concentrata l’azione della Regione: “Stiamo investendo molto – ha detto - sulla Strategia di Specializzazione Intelligente e abbiamo raccolto finora 250 proposte da parte degli operatori privati, coinvolgendo soprattutto i giovani nei processi di co-progettazione, al fine di indirizzare i prossimi bandi verso le reali esigenze del mondo imprenditoriale. Abbiamo messo a punto un nuovo approccio territoriale del Por Calabria partendo dalle città per costruire un ecosistema dell’innovazione che genererà crescita e sviluppo. In particolare, le aree interne, che devono affrontare l’emergenza dello spopolamento, sono cruciali per la ripartenza dell’economia calabrese rappresentando delle fabbriche di identità e storia. L’amministrazione regionale, per tale motivo, parlerà con una sola voce: abbiamo creato un ufficio dedicato a seguire strategia territoriale e un comitato unico per le politiche settoriali. Il nuovo Piano di rafforzamento amministrativo costituisce, inoltre, l’occasione per innestare nei processi di gestione elementi di innovazione come la digitalizzazione delle procedure di accesso ai fondi, i bandi on line rivolti alle imprese, le misure per la semplificazione, la riorganizzazione e la trasparenza delle banche dati in ottica open data, il regolamento sui social media. Il quadro illustrato racconta di una regione in movimento, il prossimo 12 febbraio si insedierà anche il comitato di sorveglianza del Psr e presto organizzeremo un evento specifico per confrontarci sugli strumenti utili a misurare avanzamento e risultati degli interventi. Il nostro obiettivo è quello di lavorare affinché ci sia una regia coordinata e unitaria sull’utilizzo delle risorse e chiediamo ai territori di rispettare gli impegni presi dicendo loro che chi spende prima e meglio sarà premiato in un’ottica di sana competitività”.