Armi a Nicotera: obbligo di firma per 27enne, scarcerata la madre
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, ha convalidato l'arresto Nicola Drommi, 27 anni, di Comerconi, frazione di Nicotera, operato dai carabinieri con l'accusa di detenzione illegale di una pistola calibro 38, perfettamente oleata e funzionante, e di 16 munizioni per la stessa arma. Drommi, con precedenti specifici per reati in materia di armi, ha confessato al giudice la piena disponibilità dell'arma, raccontando di averla trovata nel 2009-2010 e di averla "stupidamente" portata a casa. Nonostante il giudice abbia ritenuto "preoccupante, sotto il profilo della sussistenza delle esigenze cautelari, la circostanza che Drommi abbia mantenuto l'arma così da renderla immediatamente pronta all'uso" e nonostante i "precedenti specifici non facciano ritenere episodico l'accadimento", l'atteggiamento di collaborazione tenuto dall'arrestato ed il fatto che la detenzione della pistola sia da farsi "certamente - ha evidenziato il gip - da far rientrare fra quelli di minore gravità" ha fatto sì che sia stata ritenuta dal magistrato come "sufficiente a scongiurare la ricaduta del Drommi" la sua sottoposizione all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana.
Rimessa invece in totale libertà la madre del giovane. Il pm aveva chiesto la detenzione in carcere per Drommi e gli arresti domiciliari per la madre. Drommi e la Dell'Acqua erano difesi dagli avvocati Giovanni Vecchio e Sandro D'Agostino. (red 2)
