Sono rientrati ieri in Italia tre pericolosi latitanti di ‘ndrangheta catturati lo scorso 15 agosto a Ibiza, in Spagna, al termine di una complessa attività investigativa portata avanti dal Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri (Ros) in collaborazione con la Comisaría General de Información della Policía Nacional spagnola. L’operazione è stata resa possibile anche grazie al supporto del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia nell’ambito del progetto I-Can.

I tre ricercati – Marco Lenti, Federico Mennuni e Alessio Di Pietro – erano già destinatari di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma lo scorso 8 luglio, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Capitale, insieme ad altri 25 indagati italiani e albanesi.

L’operazione “Anemone”

Secondo le indagini, gli uomini arrestati farebbero parte di un’organizzazione criminale di matrice ‘ndranghetista, radicata a Roma ma con ramificazioni su tutto il territorio nazionale, specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti. La rete era stata già colpita dal Ros con l’operazione “Anemone”, che aveva messo in luce i collegamenti con ambienti mafiosi italiani e stranieri.

Il rientro in Italia

L’estradizione è stata coordinata dal Ros e dall’Unità operativa I-Can, con il supporto del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. I tre latitanti sono stati trasferiti a Roma e consegnati agli Uffici della Polizia di frontiera, per poi essere affidati alla Polizia penitenziaria e condotti in tre diverse carceri.