Sono trascorsi 3 mesi, era il 9 marzo quando il presidente Conte annunciò il lockdown in tutto il territorio italiano, dopo che era stato già stato attuato nella sola Lombardia. Nessuno forse immaginava allora che la chiusura forzata sarebbe andata avanti per mesi. Le cose sono andate in maniera diversa. Anche in questa occasione è stato valido il concetto economico che dice che per chiudere una attività occorre un attimo ma a riaprirla chissà. Infatti anche se solo da qualche giorno è ammessa la libera circolazione su tutto il territorio nazionale, le attività fanno fatica a ripartire, e non solo quei settori maggiormente colpiti come il turismo o i trasporti, ma anche quelle imprese che in teoria avrebbero potuto ricominciare dal giorno della chiusura delle saracinesche, per esempio negozi, ristoranti, bar, ecc.

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