Sono dodici i condannati con rito abbreviato a pene che variano da dieci a un anno di reclusione, per un totale di oltre cinquant'anni di pena complessiva. Tutto questo nell'ambito dell'inchiesta denominata "Jonica" condotta dalla DDA di Catanzaro, che ha portato, nel maggio dell'anno scorso, all'emanazione di dieci misure cautelari da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Matteo Ferrante. Inoltre, in quel periodo, è stato eseguito un decreto di sequestro di beni mobili ed immobili del valore complessivo di due milioni di euro.

Le accuse formulate contro questi imputati sono state sostenute dal sostituto procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, il quale, durante la sua requisitoria, ha ricostruito gli atti di un'indagine che ha coinvolto l'Alto Ionio Catanzarese e il basso Crotonese. La sua ricostruzione fa riferimento a una sorta di "provincia" mafiosa, composta da diverse 'ndrine di San Leonardo, che operano nel territorio per estorcere denaro attraverso minacce e violenza. Dal comune di Cutro alla provincia di Catanzaro, lungo un tratto costiero di circa quaranta chilometri, a ciascuna famiglia è stato assegnato un determinato villaggio o complesso turistico da cui trarre illegalmente profitti attraverso l'estorsione.

Santino Caterisano, di Cutro: 6 anni, 2 mesi, 20 giorni di reclusione e una multa di 4.445mila euro (richiesta del pm: 7 anni e 1.500 euro di multa).
Albano Mannolo, di Cutro: 4 anni, 1 mese, 23 giorni di reclusione e una multa di 2.963 euro (richiesta del pm: 6 anni, 6 mesi e mille euro di multa).
Alfonso Mannolo, di Cutro: 10 anni, un mese, 10 giorni di reclusione e una multa di 6.345 euro (richiesta del pm: 14 anni e 3mila euro di multa).
Antonio Mannolo, di Cutro: 4 anni, 5 mesi, 10 giorni di reclusione e una multa di 889 euro (richiesta del pm: 10 anni e 2mila euro di multa).
Carmelina Mannolo, di Cutro: 1 anno, 9 mesi, 10 giorni di reclusione e una multa di 4.445 euro (richiesta del pm: 3 anni e 2.500 euro di multa).
Dante Mannolo, collaboratore di giustizia, di Cutro: 4 anni, 4 mesi, 20 giorni di reclusione e una multa di 2.667 euro (richiesta del pm: 3 anni e 2mila euro di multa).
Leonardo Mannolo, di Crotone: 4 anni, un mese, 23 giorni di reclusione e una multa di 2.963 euro (richiesta del pm: 6 anni, 6 mesi e mille euro di multa).
Remo Mannolo, di Cutro: 6 anni, 11 mesi, 10 giorni di reclusione e una multa di 4.778 euro (richiesta del pm: 8 anni e 1.500 euro di multa).
Vincenzo Mercurio, di Catanzaro: 3 anni, 6 mesi, 20 giorni di reclusione e una multa di 4.445 euro (richiesta del pm: 4 anni, 6 mesi e 2mila euro di multa).
Carmine Ranieri, di Cutro: 6 anni, 2 mesi, 20 giorni di reclusione e una multa di 4.445 euro (richiesta del pm: 7 anni, 6 mesi e 3mila euro di multa).
Giuseppe Trapasso, di Cutro: 3 anni, 4 mesi di reclusione e una multa di 2.000 euro (richiesta del pm: 7 anni, 6 mesi e 2.000 euro di multa).
Fiore Zoffreo, di Cutro: 7 anni, 2 mesi e venti giorni di reclusione e una multa di 5.245 euro (richiesta del pm: 10 anni e 3mila euro di multa).

Nella stessa indagine, Salvatore Giannotti di 83 anni di Cropani e Felice Falcone di 70 anni di Cutro sono stati rinviati a giudizio e attualmente affrontano il processo dibattimentale davanti ai giudici del Tribunale di Crotone.