Le note dei più promettenti musicisti italiani sono pronte a risuonare in Calabria. Prende il via domani a Vibo Valentia la prima edizione calabrese del Festival "Giovani talenti musicali italiani nel mondo", una rassegna di alto profilo che, fino al 28 febbraio, trasformerà la città in un palcoscenico d’eccezione per la musica classica.

Il festival si articolerà in otto concerti ospitati in location suggestive come la Sala Concerti dell'ex Convento dei Gesuiti e la Fattoria Junceum. Si parte martedì 10 febbraio con la chitarra di Daniele Lipera, per poi proseguire con una sfilata di virtuosi: dal pianista Nicolò Cafaro (12 febbraio) al Quartetto Sincronie (14 febbraio).

Il programma vedrà alternarsi formazioni diverse, tra cui il Duo Silvia Borghese e Sofia Donato (17 febbraio), le sorelle Eleonora e Beatrice Dallagnese al pianoforte (19 febbraio) e il duo flauto-chitarra Pezzotta-Chiodini (21 febbraio). Le battute finali saranno affidate al pianista Josef Edoardo Mossali (26 febbraio) e al Trio David (28 febbraio), che chiuderà ufficialmente la kermesse.

Il progetto, promosso dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) in collaborazione con l’Accademia Chigiana e l’Accademia di Imola, gode del supporto dei Ministeri degli Esteri e della Cultura. Se finora l'iniziativa ha portato il genio italiano nelle ambasciate e nei consolati di tutto il mondo, quest'anno debutta in Calabria grazie alle risorse regionali dedicate alla promozione turistica e culturale. "La Regione Calabria si inserisce a pieno titolo nel network che il CIDIM ha edificato nel tempo con gli Istituti Italiani di Cultura all'estero", spiega Francescantonio Pollice, presidente del CIDIM. "L'obiettivo è duplice: promuovere le capacità dei nostri migliori musicisti e, contemporaneamente, sostenere il brand Calabria come terra di cultura e dialogo".

L'iniziativa punta a replicare il successo ottenuto a livello internazionale, puntando sulla sensibilità del pubblico locale. "Affidiamo alla curiosità degli spettatori vibonesi la riuscita di questo festival", conclude Pollice, sottolineando come la musica resti uno degli strumenti più potenti per connettere popoli e territori diversi.

Tutti i dettagli del programma e le modalità di accesso sono consultabili sul sito ufficiale del CIDIM.