La violenza continua ad imperversare per le strade di Vibo. Episodi ogni giorno più gravi sembrano dipingere una città che, da un estremo all'altro, sembra essere ormai in preda alle bande di balordi. Il bilancio del mese di maggio è, a dir poco raccapricciante. E se si includono i primi giorni di giugno, la situazione non migliora. Partiamo dall'ultimo episodio, quello di un ragazzino picchiato a sangue, con tanto di lancio di oggetti in alluminio da un adulto, poi venuto a contatto con un'altra persona. Entrambe le persone sono state fermate dalla polizia.

I fatti delle ultime settimane inducono a riflettere. Lo scorso 3 maggio, infatti, uno studente dell’Istituto professionale è stato accoltellato all’uscita di scuola, una volta concluse le lezioni. La lunga scia di sangue, ben visibile lungo il tragitto che dall’Istituto conduce in ospedale, è parsa pure emblematica di una città oltre che di un corpo ferito, che non riesce più a rialzarsi.




Lo studente è rimasto ferito al volto, dove aveva a qualche ora di distanza, ancora impressi i segni chiari dell’aggressione; la studentessa, invece, è stata raggiunta da calci nelle parti basse, come era ben visibile dai suoi pantaloni strappati.

Sabato, l'ultimo episodio di violenza, sotto gli occhi inorriditi degli allievi del liceo Colao che si trovavano fuori dalla scuola, nella giornata dell'arte. Episodio prontamente risolto dalle forze dell'ordine