La risoluzione Fiano per la stabilizzazione ed assunzione di tutti i precari è stata approvata in I Commissione Affari costituzionali e dal Governo lo scorso 18 gennaio ed immessa nella Gazzetta ufficiale il 23 giugno scorso

Sono pronti a restare ad oltranza davanti alla Prefettura di Vibo. In divisa e con la certezza di avere un diritto: il lavoro. Non precario, non stagionale. Ma il lavoro che svolgono da anni, qualcuno anche più di vent'anni, ma sempre sul filo del rasoio, con chiamate un tempo che arrivavano fino agli otto mesi e adesso sempre più diradate, nonostante il lavoro sia tanto e loro abbiano dedicato la loro vita a farlo.

I Vigili del fuoco discontinui di Vibo dell'Unione sindacale di base, coordinati dal referente regionale Giancarlo Silipo, questa mattina, hanno iniziato il loro sit-in davanti all'Ufficio territoriale del Governo – così come tutti i colleghi davanti alle varie Prefetture d'Italia - per fare sentire la loro voce. Hanno anche consegnato nelle mani del prefetto Guido Longo il documento per chiedere "di restituire dopo anni di precariato la dignità di tutti i lavoratori precari". Hanno ricordato che c'è una legge che deve essere attuata, "non si deve dimenticare – hanno spiegato in tal senso – la risoluzione Fiano per la stabilizzazione ed assunzione di tutti i precari, approvata in I Commissione Affari costituzionali e dal Governo lo scorso 18 gennaio ed immessa nella Gazzetta ufficiale il 23 giugno scorso".

Da allora, però, hanno spiegato, nessuna novità "nonostante ci siano le risorse, così come la carenza di personale" e motivo per cui hanno deciso di scendere in tutte le piazze di Italia, compresa Vibo, in attesa di "un documento da parte del Governo centrale che attesti l'effettiva uscita di assunzione e stabilizzazione di tutto il personale". Insomma, una risposta chiara e netta ma, soprattutto, messa nero su bianco quella che chiedono quanti da anni sono al servizio dello Stato e delle comunità. Circa 1000 in tutta la Calabria, tra i quali circa 150 nel Vibonese e quasi 200 a Catanzaro. Pronti a sacrificarsi, ma adesso anche a pretendere una risposta. E l'unica risposta per loro è la stabilizzazione di tutto il personale come sancito dalla Risoluzione Fiano.