«Premesso che l’imposta di soggiorno è uno strumento di politica fiscale con una fonte di entrate agevolmente spendibili per interventi mirati all’ampliamento e qualificazione dell’offerta turistica che servono anche a realizzare e migliorare il quadro degli interventi strutturali sul territorio già avviati e in fase di avvio grazie anche ai finanziamenti del PNRR. Si mira a quel salto di qualità del settore turistico da tempo agognato e finora mai realizzato. Il conseguimento di questo obiettivo non può prescindere da un necessario adeguamento dell’offerta turistica ad una domanda sempre più esigente e diversificata». È quanto dichiarato dal sindaco di Ricadi, Nicola Tripodi, in merito alla querelle di questi giorni che ha visto Daniele Piraino abbandonare il ruolo di capogruppo di maggioranza per via delle divergenze con il primo cittadino (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO).

«Tutto ciò giustifica ampiamente un aumento dell’imposta di soggiorno, trovando ulteriore giustificazione nel dover destinare le risorse al settore turistico. Per sgombrare il campo da equivoci si precisa che il gruppo di maggioranza si è riunito in data 4 aprile in presenza del responsabile settore economico finanziario per discutere del bilancio di previsione 2023/2025. In quell’occasione si è anche deciso di confermare l’importo dell’imposta di soggiorno per il 2023 e di aumentarla invece per il 2024. Si decideva, peraltro, di modulare il tributo nella fase di approvazione del bilancio preventivo 2024 in presenza anche di una visione più chiara delle condizioni economico - finanziarie dell’ente», ha asserito il primo cittadino.

«Nel caso in cui al preventivo 2024 vi sarà la necessità di un aumento, anche a mantenere la stessa tabella deliberata tra gli allegati al bilancio preventivo 2023/2025, nel momento di modulazione del tributo saranno messe in atto tutta una serie di variabili (es. età, nucleo familiare, durata del soggiorno, ecc) che andranno a determinare un aumento del tributo non superiore al 30 % (percentuale scaturita da una serie di simulazioni già fatte, pertanto molto lontana dall’incremento del 100% che in questi giorni ha animato il dibattito, in particolare tra gli operatori del settore). Approfitto per dire che all’inizio di settimana prossima ci sarà un incontro con le associazioni e categorie del settore turistico, al fine di rimuovere le informazioni errate veicolate in questi giorni», ha concluso Nicola Tripodi.