Vibo, finiti i fondi Pac: l'asilo nido rischia la chiusura. Lo Schiavo: "Evitarla ad ogni costo"
L’asilo nido comunale di Vibo Valentia, ristrutturato e rimesso completamente a nuovo da almeno tre anni, rischia addirittura la chiusura. I fondi Pac che hanno consentito l’erogazione del servizio nei precedenti anni sono stati utilizzati e un bando per l’affidamento eventuale della struttura ad un privato non è stato ancora pubblicato. Quali altre strade il Comune possa percorrere per evitare un destino che sembrerebbe già segnato, non appare affatto chiaro. Specie in questa fase di crisi della maggioranza che vede ormai da tre mesi sostanzialmente sguarnita la poltrona dell’assessorato alle Politiche sociali.
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Ma ricostruiamo la vicenda che rischia di creare non pochi disagi, specie alle famiglie con minori possibilità economiche. Il ”nastro” dell’asilo nido comunale venne tagliato dal sindaco ormai due anni addietro. I fondi Pac avrebbero garantito una copertura economica di almeno 24 mesi. Palazzo “Luigi Razza” ha così utilizzato il primo e il secondo riparto delle risorse ministeriali per consentire la sopravvivenza di una struttura e di un servizio che costerebbero circa 300mila euro annui. Esauriti tali fondi è stato possibile andare avanti ancora per un anno con le risorse residue, grazie anche a fondi non utilizzati da altri comuni del distretto. Era evidente, tuttavia, che la sorte dei 50 bambini che hanno frequentato l’istituto - 36 dei quali secondo i dati a disposizione di palazzo Luigi Razza in maniera totalmente gratuita – fosse segnata. In bilancio, al di là delle richieste della responsabile del comparto Politiche sociali, non è stato inserito nulla lo scorso anno. E nella successiva variazione di bilancio sarebbero state proposte poche migliaia di euro per aiutare le famiglie meno abbienti. Ma in sostanza era un rattoppo, perché non c’erano più soldi per mandare avanti l’asilo nido. Unica soluzione, quella di affidare la struttura in gestione ad un privato. Il bando, però, non è mai stato pubblicato, almeno fino ad oggi. E il prossimo anno scolastico inizierà tra meno di tre mesi.
“Preoccupazione” per la possibile chiusura della struttura ha espresso ieri il consigliere comunale de I progressisti per Vibo Antonio Lo Schiavo che ha annunciato di presentare un ordine del giorno. “Si devono trovare i fondi , a costo di tagliare ogni altro capitolo di bilancio, a partire dalle indennità degli assessori per arrivare a quella dei consiglieri, rinunciando a spese non necessarie, a cominciare da quelle per il completamento del nuovo teatro. Non ci si può privare di servizi – ha chiosato Lo Schiavo – che garantiscono l’uguaglianza dei cittadini”.
