Non inizia certo sotto i migliori auspici il nuovo corso del Consiglio regionale. Gli eletti non varcheranno neppure oggi la soglia di palazzo "Campanella". Il pretesto del Coronavirus è stato un buon motivo per rinviare ancora una volta i lavori di una settimana abbondante e puntare alla seduta in video-conferenza. Promotrice dell'operazione sono stati i 18 consiglieri di maggioranza. Un'operazione legata, piuttosto che all'emergenza Covid, alla necessità verosimile di sistemare alcune questioni aperte all'interno del centrodestra.

La Giunta. L'esecutivo messo a punto da Jole Santelli dovrebbe essere ormai quasi pronto. Anche in questo caso, il Coronavirus ha ritardato le operazioni ma è stato "utile" a dirimere alcuni scontri interni e a capire come fronteggiare le richieste della Lega di Salvini che, in quanto a poltrone, la sa più lunga dei partiti tradizionali. Il nome dell'assessore leghista non è ancora noto. La fronda nata nei giorni scorsi fa propendere per un nome della provincia di Reggio Calabria, ma non è ancora detto. Di sicuro, al Carroccio non andranno due poltrone, tantomeno la presidenza del Consiglio regionale che con ogni probabilità sarà appannaggio, come ampiamente anticipato, del catanzarese Baldo Esposito, dell'area Aiello-Gentile.

Le altre ipotesi. Quanto agli altri pretendenti, i due nomi più certi di entrare in giunta rispondono all'ex presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, in quota Udc, su espressa indicazione di Lorenzo Cesa e a Fausto Orsomarso per Fratelli d'Italia. Per il resto, possibile un ingresso nell'esecutivo di Gianluca Gallo, mentre per Forza Italia il nome potrebbe arrivare dalla provincia di Reggio Calabria. Si pensa ad Arruzzolo, ma non è del tutto scontato. In bilico la posizione di Claudio Parente che sembrerebbe fuori dalla corsa. A bocca asciutta rimarranno quasi certamente Vibo Valentia e Crotone che non avranno alcun assessorato. Le cinque sorelle si sono già ridotte a tre sul tavolo della spartizione del potere per i prossimi cinque anni. Un boccone indigesto per i leader del centrodestra nella provincia tirrenica ed in quella jonica.