In un momento storico segnato da tensioni internazionali e, a livello locale, da una preoccupante escalation di intimidazioni che hanno colpito amministratori e realtà produttive, la Chiesa di Mileto-Nicotera-Tropea sceglie di far sentire la propria voce. Sabato 31 gennaio 2026, le strade di Vibo Valentia ospiteranno la Marcia della Pace, quest'anno intitolata significativamente “Terra in Pace”.

L'evento, promosso dall'Azione Cattolica diocesana in sinergia con la Consulta delle Aggregazioni Laicali, non è solo un rito che si rinnova, ma una risposta concreta e corale alla cultura della sopraffazione.

La manifestazione è aperta a tutti: bambini, giovani, adulti e realtà associative che desiderano testimoniare i valori della nonviolenza. Il percorso si articolerà attraverso momenti di riflessione e condivisione: alle ore 15:15 l'accoglienza e raduno presso l’Oratorio Salesiano “Don Bosco”, punto di partenza simbolico dedicato all'educazione dei giovani. Poi l'inizio delle attività propedeutiche e dei laboratori tematici. Alle ore 16:30 la partenza del corteo per le vie del centro cittadino. Prevista una sosta in Piazza Martiri d’Ungheria, cuore della città, per lo svolgimento di attività dedicate ai temi della libertà e della dignità umana. Infine, l'arrivo alla Parrocchia di Santa Maria la Nova, dove la giornata si concluderà con un momento di preghiera comune e i saluti finali.

Gli organizzatori sottolineano come la Marcia di quest'anno assuma un significato ancora più profondo alla luce della cronaca recente. Ritrovarsi uniti come comunità ecclesiale e civile significa manifestare contro ogni forma di pressione criminale, ribadendo che la pace è un bene che va costruito quotidianamente attraverso la legalità e la cura del territorio.

«Camminare insieme — spiegano i promotori — è il modo più semplice ed efficace per testimoniare che la pace è un valore fondamentale di solidarietà e dignità umana». L'invito è dunque esteso a tutta la cittadinanza, affinché il 31 gennaio Vibo possa trasformarsi in un laboratorio di speranza a cielo aperto.