Il processo “Petrolmafie”, conosciuto anche come “Rinascita 2” in quanto considerato il prosieguo dell’attività di indagine che ha portato al noto maxi processo, è stato di fatto “sospeso” in attesa della decisione della Corte d’Appello di Catanzaro sulla ricusazione - chiesta dalla Dda di Catanzaro e da alcuni difensori - sul presidente del collegio giudicante Tiziana Macrì.

Nell’udienza di questa mattina nell'aula bunker del Tribunale di Vibo, infatti, la discussione è stata in un primo momento incentrata sulla necessità o meno di procedere al normale svolgimento del processo, in attesa - per l'appunto - di una decisione sulla posizione del giudice Macrì. Pm e difensori hanno ritenuto che fosse opportuno continuare, considerato quanto previsto dalla legge, e l'avvocato Paride Scinica - difensore del boss di Limbadi Luigi Mancuso - ha quindi avanzato nuovamente una richiesta circa la possibilità che i periti traccino il percorso dei file audio che devono trascrivere.

Il collegio giudicante si è quindi riunito in camera di consiglio per decidere sulla richiesta del legale ma, al rientro in aula, ha comunicato di voler rinviare l'udienza al 9 febbraio per aspettare la pronuncia della Corte d'Appello di Catanzaro (attesa a breve) sulla ricusazione. Per questa ragione, inoltre, è stato anche rimandato l'interrogatorio di un testimone che era stato fissato per la giornata di oggi. (a.s.)