La Procura di Vibo iscrive sul registro degli indagati il presidente della “Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa", Pippo Callipo, Ivan Ieracitano, responsabile del settore sicurezza dell'azienda, e Moreno Ceravolo, operaio dell'officina meccanica

Si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 15 nella sala del regno dei testimoni di Geova di Francavilla Angitola i funerali di Antonio Gaglioti, l'operaio 49enne di Pizzo Calabro deceduto domenica all'ospedale "Pugliese" di Catanzaro, dopo dieci giorni di coma, a causa di incidente sul lavoro accaduto il 3 dicembre scorso in un locale della "Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa", azienda specializzata nella lavorazione del tonno sita nel territorio comunale di Maierato, nel Vibonese. Dall'esame autoptico eseguito dal medico legale, Katiuscia Bisogni, incaricata dalla Procura di Vibo Valentia che ha aperto un'indagine per omicidio colposo, è emerso intanto che l'operaio è deceduto a seguito di un grave trauma cranico. Secondo le risultanze investigative dei carabinieri - intervenuti sul posto nell'immediatezza del fatto - e stando ad una prima ricostruzione dell'incidente, l'operaio sarebbe caduto da un'altezza di circa cinque metri dopo aver lasciato un altro operaio, con cui stava lavorando, ed essere ritornato da solo per controllare la riparazione di una finestra.

cappello carabinieri

Sia l'esame autoptico che le risultanze investigative dei militari dell'Arma fanno propendere per l'ipotesi che l'operaio non indossasse il casco di protezione al momento della caduta. Circostanza che ha portato la Procura di Vibo Valentia ad iscrivere sul registro degli indagati, per l'ipotesi di reato di omicidio colposo,  Pippo Callipo, 69 anni, presidente della “Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa”, Ivan Pietro Ieracitano, di Filadelfia, responsabile del settore sicurezza e manutenzione dell'azienda, e Moreno Ceravolo, operaio dell'officina meccanica della “Giacinto Callipo Conserve Alimentari spa”. L'inchiesta aperta dalla Procura mira quindi ad accertare anche il rispetto di tutte le norme in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e le singole responsabilità da attribuire in capo alle tre persone iscritte sul registro degli indagati per concorso in omicidio colposo. Antonio Gaglioti, molto noto a Pizzo, era sposato ed aveva un figlio di 10 anni. (g.b.)