"Le bare di Bergamo stanno al Covid 19 come il lago della Duchessa sta al sequestro Moro": è il tweet choc comparso sul profilo di Tommaso Montesano (la frase insieme all'account è stata poi rimossa ma ne è rimasta traccia nel tam tam sui social), giornalista del quotidiano Libero e figlio dell'attore Enrico noto per le sue posizioni anti green pass e no vax. L'indignazione per il tweet, che lascia intendere che le drammatiche immagini dei carri militari con le bare siano solo un fake, corre sui social e non solo. Il lago della Duchessa divenne noto a livello nazionale per un tentativo di depistaggio avvenuto nell'aprile del 1978 durante il sequestro di Aldo Moro. Un falso comunicato delle Brigate Rosse indicava infatti di cercare il cadavere di Moro nel lago.

Il sindaco di Bergamo ha annunciato querela e il direttore del suo quotidiano, Alessandro Sallusti, ha chiesto all'azienda di valutare il licenziamento del giornalista. "Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore", ha scritto il sindaco Giorgio Gori. La condanna, infatti, è arrivata anche dalla direzione e dai redattori del giornale dove lavora Montesano. "In merito alle vergognose parole del giornalista di Libero, Tommaso Montesano, sui morti di Covid a Bergamo - ha dichiarato Alessandro Sallusti come si riporta sul sito del quotidiano Libero - ho chiesto all'azienda di valutare se esistono o presupposti per il licenziamento per colpa grave e, comunque nell'attesa, la sospensione immediata di Montesano".

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