Obbligo di dimora per Domenico Lo Schiavo, 32 anni, di San Giovanni di Mileto, finito dietro le sbarre a seguito dell'indagine, condotta dai carabinieri e relativa ad una presunta estorsione aggravata con annesso incendio di mezzi ed attrezzature , avvenuto lo scorso 7 febbraio a Mileto.

Nella cittadina normanna erano in corso una serie di lavori relativi alla rete fognaria. In Aprile, i carabinieri, coordinati dalla procura guidata da Camillo Falvo, avevano dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gaetano Zupo, 39 anni, originario di Gerocarne, e Domenico Lo Schiavo, 32 anni, di San Giovanni di Mileto. Indagato a piede libero, invece, un terzo soggetto, Giuseppe Palmieri, suocero di Zupo. Ebbene, il gip del Tribunale di Vibo, accogliendo la richiesta del difensore di Lo Schiavo, avvocato Diego Brancia, ha disposto l'obbligo di dimora  per il 32enne indagato.