Fondazione Natuzza, allo studio della commissione paritetica le modifiche dello statuto
Al via i lavori della commissione paritetica chiamata ad affrontare il nodo cruciale dello statuto della fondazione di Natuzza Evolo, di cui il vescovo Renzo chiede ormai da tempo alcune modifiche. La commissione risulta composta da monsignor Vincenzo Varone, da don Antonio Russo e dall’avvocato Manuela De Sensi in rappresentanza della Curia vescovile. La Fondazione è, invece rappresentata del suo presidente Pasquale Anastasi, dal vicepresidente Vincenzo Trungadi e dall’avvocato Emilio Artiglieri.
Secondo quanto riporta oggi “Gazzetta del Sud” nel corso della riunione di insediamento, che è stato presieduto dal vescovo Luigi Renzo, si è solo preso solo atto dell’avvenuta composizione dell’organismo esprimendo nel contempo la volontà affrontare in tempi i brevi i nodi legati allo statuto. Tra i punti centrali che saranno oggetto nelle prossime settimane dell’esame della commissione paritetica figura il testamento spirituale di Mamma Natuzza che secondo la richiesta formulata dal vescovo dovrebbe essere inserito nello statuto solo come allegato e con la menzione dello stesso all’articolo due con la dicitura che “lo spirito della Fondazione è costituito dalla volontà di Natuzza Evolo, manifestata espressamente l’11 febbraio 1998 nel suo testamento spirituale che informerà nel suo essere e in ogni operare la Fondazione stessa".
