ViBook, tutti ne parlano ma nessuno sa cos'è. Maurizio Bonanno svela l'evento
Tutti ne parlano, ma nessuno sa esattamente cos’è. Le date sono ormai certe (8-11 dicembre), ma nessuno svela il programma. Sui social (Facebook e Instagram) è un continuo susseguirsi di video e post lanciati dai diversi protagonisti che annunciano la loro presenza, ma nessuno sa ancora cosa faranno e come. Si può sapere cos’è questo ViBooK? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Bonanno, non tanto perché collega giornalista di più lungo servizio, ma perché abbiamo scoperto essere uno degli organizzatori. “Cos’è ViBooK? Niente di eccezionale. Una Fiera. È una semplice Fiera dedicata ai nostri editori calabresi”.
-Sarà anche una semplice Fiera, come dici tu, ma c’è un tale clima di attesa, una sequela di anticipazioni, di “dettonondetto” che…
“Siccome vogliamo darci un tono, l’abbiamo definita un Expo. E siccome ci piace metterci alla prova, abbiamo pensato che una Fiera che vuole avere successo deve essere un contenitore ricco di proposte, di attrattive, di occasioni per convincere le persone a venire a vedere”.
“Io sono convinto ed ogni giorno me ne convinco sempre più – prosegue Maurizio Bonanno – che l’unica strada percorribile, se davvero si vuole rilanciare la città di Vibo Valentia, sia la cultura. La prova sono le tante iniziative di grande livello che, una volta organizzate, sono state capaci di attirare l’attenzione e la partecipazione di tutta la cittadinanza, varcando i confini cittadini. Grazie a questi esempi, realizzati da fior di professionisti nel settore, abbiamo avuto la conferma che si può e si deve fare. Anche perché Vibo Valentia ha una struttura, il monumentale Palazzo Gagliardi, che si offre come luogo eletto ed ideale per ospitare simili proposte. Dunque…”.
-Dunque?
“Dunque… un gruppo di amici ha pensato di costituirsi in associazione per darsi il compito di immaginare, pensare, organizzare, realizzare questi momenti, queste occasioni di cultura. Purché si tratti di proposte nuove, diverse, che abbiano una loro originalità, che non siano la copia di un “già visto”. Stiamo provando a farlo”.
-Nella tua veste di direttore artistico, puoi finalmente svelarci i contenuti di questa Fiera?
“Chiariamo subito: non sono il direttore artistico. Sono uno del gruppo che sta curando l’organizzazione. Lavoriamo in gruppo senza incarichi e direzioni: non ci serve il pennacchio per rimboccarci le maniche e lavorare: tutti abbiamo gli stessi ruoli, gli stessi incarichi, lo stesso impegno, la stessa voglia di fare. Poi, qualcuno è più portato a fare meglio qualcosa e qualcuno invece altro, ma la nostra è una struttura organizzativa – come dire? – orizzontale. Certo, ci siamo costituiti in Associazione e quindi abbiamo un direttivo con un presidente (che è Enrico Buonanno), un vice (che sono io), un segretario, un tesoriere e via elencando. Ma sono adempimenti burocratici: tra noi siamo tutti direttori e presidenti: Anthony, Patrizia, Simona, Valentina… e tanti altri. La nostra Associazione, che abbiamo denominato Electa, si vuole porre da questo momento quale punto di riferimento di eventi, appuntamenti, incontri, fiere che mirano ad evidenziare il meglio delle proposte imprenditoriali concepite e realizzate in Calabria. E ViBooK è solo il primo di questi appuntamenti. Perché c’è la volontà di proporre al pubblico occasioni di incontro e di confronto in nome della cultura, per la crescita economica, sociale e culturale del nostro territorio”.
“Con ViBooK – conclude Maurizio Bonanno – intendiamo vivacizzare il centro storico di Vibo Valentia richiamando giovani e addetti ai lavori, intellettuali e lettori, autori e semplici amatori del libro garantendo un’offerta editoriale in grado di soddisfare tutti i gusti, ma pensata a km zero”.
-Sì, d’accordo, ma… si dice che saranno presenti grossi personaggi del mondo della cultura, quali?
“Un po’ di pazienza: stiamo lavorando con grande impegno anche perché noi non abbiamo alcun finanziamento pubblico, facciamo tutto con il sostegno di sponsor e di quanti credono in noi. Tra pochi giorni faremo la conferenza stampa e diremo tutto. Intanto, gustatevi sui social le prime autopresentazioni… Sono davvero belle!”.
