Vibo, aggressione al dirigente, emergono i primi particolari: atto pianificato dall'uscita dal Comune
Spunta l'ipotesi del pedinamento dietro il violento pestaggio alla stazione Vibo-Pizzo: indagini sulle telecamere per dare un volto ai due assalitori
Si fa sempre più nitido, e al contempo allarmante, il contesto dietro il brutale attacco subito nella giornata di ieri da Andrea Nocita, il 45enne dirigente del Comune di Vibo Valentia. Gli ultimi rilievi investigativi delineano un'azione che nulla ha a che fare con il caso: Nocita sarebbe stato pedinato fin dal momento in cui ha varcato la soglia del Comune.
Dopo aver concluso la giornata lavorativa, il dirigente si è spostato in auto verso lo scalo ferroviario di Vibo Pizzo. È qui, nel tragitto a piedi verso il sottopasso per imboccare il binario del regionale verso Reggio Calabria, che è scattata la trappola. Due uomini a volto scoperto lo hanno bloccato e investito con una scarica di colpi inferti con dei bastoni. Un'aggressione rapida e feroce, terminata con il trasporto di Nocita in ospedale, dove i medici hanno stabilito una prognosi di quindici giorni.
Il lavoro degli inquirenti, coordinati dal comandante della Polizia Municipale Michele Bruzzese, si sta concentrando sulla meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza. Le telecamere che coprono il percorso dal Municipio alla stazione potrebbero aver ripreso l'auto degli aggressori o i momenti del pedinamento.
Gli elementi raccolti finora suggeriscono una regia precisa: la scelta del luogo, isolato e privo di vie di fuga immediate, indica uno studio preventivo delle abitudini della vittima. Si scava nell'attività professionale del dirigente. L'ipotesi di una "pista interna" o di ritorsioni legate a interessi amministrativi è al momento il binario principale seguito dalla Municipale.
Mentre gli investigatori mantengono il riserbo per non compromettere l'esito delle ricerche, la città intera s'interroga sulla gravità di un episodio che non appare più come un semplice atto di microcriminalità, ma come un inquietante segnale inviato alle istituzioni locali.
