Sarebbe un vero e proprio terremoto sulla giustizia calabrese qualora questa indiscrezione riportata dal "Fatto Quotidiano" venisse confermata. La Procura della Repubblica di Salerno, secondo quanto scrive nell'edizione odierna il giornale diretto da Marco Travaglio, starebbe indagando su 15 magistrati tra cui alcuni procuratori della Repubblica. Diverse le vicende all’attenzione della procura salernitana e i reati che vengono contestati ai giudici indagati, tra cui il favoreggiamento mafioso, corruzione in atti giudiziari e corruzione. Secondo il Fatto Quotidiano vi sarebbero anche il procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo, il procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto e quello di Castrovillari Eugenio Facciolla. I pm salernitani, competenti per il distretto di Catanzaro, stanno indagando dall’estate scorsa con carte trasmesse dalla Procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri.




Le accuse.  In particolare, secondo quanto riporta il "Fatto", il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, sarebbe accusato di corruzione e corruzione in atti giudiziari perché "nel 2016 Spagnuolo avrebbe favorito l'indagato Giuseppe Tursi Prato (ex consigliere regionale ed ex presidente dell'Asl di Cosenza) in cambio del suo silenzio sul fratello: Tursi Prato avrebbe favorito in precedenza Ippolito Spagnuolo per il suo trasferimento dal reparto di psichiatria dell'Asl di Cosenza al servizio territoriale". Il procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto, è accusato di rivelazione di segreto d'ufficio e abuso d'ufficio. "Luberto – si legge sempre sul Fatto – avrebbe rivelato notizie su un'operazione di polizia all'ex vicepresidente della Calabria, Nicola Adamo (Pd), che si trovata con Giuseppe Tursi Prato. Per quanto riguarda l'ipotesi accusatoria di abuso d'ufficio, è connessa a un arresto per mafia nel marzo del 2016". Infine, il reato contestato a Eugenio Facciolla, procuratore di Castrovillari, è abuso d'ufficio. Facciolla, riporta il Fatto "è stato chiamato in causa dal maresciallo Carmine Greco, fatto arrestare per mafia il 7 luglio scorso dalla Procura di Catanzaro. Greco sostiene che con il presunto avallo di Facciolla avrebbe manipolato degli atti di indagine". E' bene sottolineare che i pm salernitani non hanno per ora avanzato nessuna richiesta di rinvio a giudizio né di misura preventiva.

Le precisazioni di Facciolla.
"A Salerno, per quanto riguarda la posizione del procuratore Facciolla, è in corso un approfondimento su temi amministrativi e organizzativi della procura di Castrovillari. Soltanto questo". Lo dice all'Agi l'avvocato Antonio Zecca, legale del procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla, in riferimento all'inchiesta della procura campana su 15 magistrati calabresi. "Ho letto l'articolo che riguarda un grappolo di magistrati calabresi per reati associativi o per collusioni con reati associativi - dice l'avvocato - ma assolutamente nulla ha a che vedere l'indagine che riguarda Eugenio Facciolla con questi temi. Il dottor Facciolla ha già ampiamente chiarito il suo ruolo e il suo comportamento - aggiunge il legale - ma, ripeto, sotto l'aspetto amministrativo ed organizzativo dell'ufficio. E' a dir poco sorprendente che ci sia una fuga di notizie su questi temi - conclude l'avvocato Zecca - mi sembra un vero e proprio salto nel passato, quando negli anni Novanta le informazioni di garanzia gli interessati le ricevevano dalle testate giornalistiche".